Matteo Renzi: “Aiuteremo i bambini poveri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2015 14:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2015 14:52
Matteo Renzi (foto Ansa)

Matteo Renzi (foto Ansa)

ROMA – “Ci sono un milione di bambini sotto il livello di povertà. Per la prima volta il governo farà un intervento ad hoc per i bambini sotto la soglia di povertà” ha detto, durante un comizio al Teatro Ristori di Verona, il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il premier ha annunciato l’intenzione del governo di intervenire sulla povertà parlando dei provvedimenti delle misure della legge di stabilità.

La ripresa. “Oggi l’Fmi, George Soros e tanti analisti dicono che l’Italia può essere meglio della Germania – ha detto Renzi – e qui in Veneto, che loro non conoscono, fanno già meglio”.

Le riforme. “L’Italia – ha proseguito il premier – è in condizione di essere leader nel mondo, noi la nostra parte la stiamo facendo ma l’Italia si salva solo se la salvano gli italiani e non è vero che dipende dall’esterno. Il destino è nelle nostre mani”. Renzi ha elencato le riforme, dal jobs act alla legge elettorale, dalla scuola alla riforma del Senato che “un anno fa ci dicevano non saremmo mai riusciti a fare perché la politica non era in grado di cambiare fino in fondo le cose. Abbiamo il doppio dei parlamentari che negli Stati Uniti, con la riforma abbiamo semplificato, abbiamo ridotto il numero di persone che fanno politica a tempo pieno: non voglio ridurre il livello di democrazia ma il numero delle persone che fanno politica a tempo pieno”.

Renzi ha poi spronato gli industriali a investire in cultura: “Tornate ad investire nella cultura. L’Italia non sarà mai una potenza nucleare, ma siamo una potenza culturale nel mondo. E non si fa cultura senza impegno economico. Voi imprenditori venite da lì. Quando nel nostro Paese si è realizzato qualcosa di grande a livello culturale – ha aggiunto – e perché qualcuno faceva funzionare le cose a livello economico e finanziario. Le opere di Michelangelo e Leonardo non sarebbero state possibili senza mecenati”.