Matteo Renzi al gen. Adinolfi (Gdf): “Enrico Letta non è cattivo, non è proprio capace”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2015 10:46 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2015 10:53
Matteo Renzi al gen. Adinolfi (Gdf): "Enrico Letta non è cattivo, non è proprio capace"

Matteo Renzi al gen. Adinolfi (Gdf): “Enrico Letta non è cattivo, non è proprio capace”

ROMA – Enrico Letta “non è capace, non è cattivo, non è proprio capace”: parola di Matteo Renzi, che, parlando al telefonino l’11 gennaio 2014 con il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi col quale appare in rapporti di grande familiarità.

Sullo sfondo, la corsa al Quirinale. Renzi avrebbe voluto che Letta gli cedesse spontaneamente il posto di primo ministro con la promessa di essere fatto presidente della Repubblica. La cosa sfumò e per l’opposizione di Giorgio Napolitano a mollare e per il fatto che a Letta mancavano ancora 3 anni per arrivare ai 50 costituenti l’età minima per la carica. Letta avrebbe dovuto aspettare troppo e non si fidava della parola di Renzi così disse no e venne fatto fuori senza indennizzo.

La feroce definizione che Matteo Renzi dà di Enrico Letta è contenuta in una intercettazione che è stata rivelata dal Fatto e diffus on line dall’Huffington Post.

A quel che spiega il Fatto, l’intercettazione emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli sulla cooperativa Cpl Concordia. L’intercettato era il generale Adinolfi, indagato “per una sospetta fuga di notizie che sarà archiviata su richiesta dello stesso pm Henry John Woodcock, che proprio ai primi di luglio 2015 è stato nominato vice comandante generale della Guardia di Finanza, posto che, stando ad altra intercettazione pubblicata dal Fatto, Adinolfi in un primo tempo sembrava aborrire. La cerimonia di insediamento si è svolta il 6 luglio, l’intercettazione è uscita il 10 luglio.

Nella telefonata al generale Michele Adinolfi, che all’epoca era comandante della Guardia di Finanza per la regione Toscana – Emilia, Matteo Renzi, scrive Huffington Post,

“svelava l’intenzione di fare le scarpe a Enrico Letta, allora presidente del Consiglio, offrendogli in cambio il Quirinale nel 2017, anno nel quale Letta compirà 50 anni e per questo sarebbe stato candidabile al Colle.

L’intercettazione, pubblicata in esclusiva sul Fatto quotidiano, emerge dall’indagine di Napoli sulla Cpl Concordia, la coop rossa accusata di corruzione.

Renzi: “La settimana prossima sarà un po’ decisiva perché vediamo se riusciamo a chiudere l’accordo sul governo. E…
Adinolfi: Rimpastino?
Renzi: Sì, sì. Rimpastino sicuro. Rimpastone, non rimpastino! Il problema è capire anche…se mettere qualcuno dei nostri…Mettersi a discutere per buttare all’aria tutto, secondo me alla lunga sarebbe meglio per il Paese perché lui è proprio incapace.

Sempre secondo le intercettazioni, Letta non ha accettato la proposta di Renzi di farsi da parte e Giorgio Napolitano è contrario a questa mossa:

Renzi: Lui non è capace, non è cattivo, non è proprio capace. E quindi…però l’alternativa è governarlo da fuori..
Adinolfi: Secondo me ha il taglio del Presidente della Repubblica.
Renzi: Lui sarebbe perfetto, gliel’ho detto anche ieri
Adinolfi: E allora?
Renzi: L’unico problema è che…bisogna aspettare agosto del 2016. Quell’altro non ci arriva, capito? Me l’ha già detto.