Matteo Renzi al WSJ: “Riforma lavoro, non è tempo di compromessi coi sindacati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2014 9:11 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 10:07
Matteo Renzi al WSJ: "Riforma lavoro, non è tempo di compromessi coi sindacati"

Matteo Renzi versione Bacco di Caravaggio sul New York Times

NEW YORK – Matteo Renzi al WSJ: “Riforma lavoro, non è tempo di compromessi coi sindacati”. Dagli Usa il presidente del Consiglio conferma anche a Wall Street Journal e Bloomberg la determinazione ad andare avanti sulla riforma del lavoro.

”Escludo categoricamente la possibilità di nuove tasse in Italia” ha dichiarato il premier Matteo Renzi. “Il mio impegno è chiaro: realizzare le riforme indipendentemente dalle reazioni.

La riforma del mercato del lavoro in Italia è una priorità e se i sindacati sono contro per me questo non è un problema”.

A New York per l’assemblea generale delle Nazioni Unite, Renzi prosegue a distanza il confronto con la minoranza interna del Pd e con i sindacati italiani sul tema dell’articolo 18.

“Rispetto tutte le idee, anche quelle del sindacato. Compromesso non è una brutta parola, possiamo raggiungere un compromesso se necessario. Ma in questo caso – dice a bloomberg tv – il compromesso non è la strada. Dobbiamo assolutamente investire in un nuovo mercato del lavoro. Sarò chiaro: penso che l’austerità senza crescita sia un errore – ha aggiunto Renzi – Ma per me è impossibile sostenere questa posizione senza un progetto molto forte di riforme nel mio Paese. Non sono credibile se non sono in grado di realizzare le riforme in Italia”.

Mentre precisa il suo rapporto con l’opposizione (“Berlusconi è il leader dell’opposizione ma quando scrivi la nuova legge elettorale e le modifiche alla Costituzione, tutti devono essere al tavolo della discussione”), Renzi allontana l’ipotesi di elezioni anticipate rassicurando sulla scadenza del 2018 della legislatura (“In Italia c’è un approccio tradizionale per cui ‘abbiamo un problema, andiamo alle elezioni’. No, io dico: ‘abbiamo un problema, lo risolviamo’. Le elezioni ci sono ogni 5 anni”.