Matteo Renzi-Angela Merkel: il caso delle telecamere e dei filmati su misura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2015 8:40 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2015 8:40
Matteo Renzi-Angela Merkel: il caso delle telecamere e dei filmati su misura

Angela Merkel e Matteo Renzi nella conferenza stampa sotto il David

ROMA – Vuoi fare una ripresa al premier Matteo Renzi durante un suo intervento o durante una sua visita istituzionale? Non puoi, ci pensa Palazzo Chigi per te. C’è infatti una sorta di telecamera-ombra che da qualche mese, silenziosamente, accompagna Matteo Renzi. E’ la telecamera di palazzo Chigi, “guidata” da un operatore dell’ufficio stampa e che segue il presidente del Consiglio in tutte le sue trasferte.

Si tratta di un’usanza non solo italiana ovviamente, anche se qui, a differenza degli altri, l’ingresso in alcuni luoghi viene interdetto alle telecamere delle tv e le uniche immagini sono quelle prodotte da palazzo Chigi, che poi provvede a darle a chi vuole.

Il caso viene raccontato sulla Stampa da Fabio Martini:

L’off limits si è materializzato due sere fa: Matteo Renzi ha accompagnato Angela Merkel in visita al museo degli Uffizi e le telecamere delle televisioni pubbliche e private non sono state fatte entrare. C’era solo quella di palazzo Chigi e successivamente – dopo apposito montaggio e scelta delle immagini – si è provveduto a far pervenire il “pacchetto” alle emittenti interessate. Immagini suggestive, inevitabilmente “patinate”, che tutte le tv hanno preso e poi trasmesso nei vari tg.

Sono rarissime le occasioni nelle quali l’accesso è totalmente off limits, circoscritto soltanto all’operatore di palazzo Chigi. Per esempio nelle visite alle scuole. Inizialmente non c’erano limitazioni all’accesso, ma dopo l’”incidente” di Siracusa (la canzoncina per il premier), è cambiato registro e le uniche immagini accessibili sono quelle girate da palazzo Chigi.

Soltanto immagini ufficiali in occasione della visita, ai primi di gennaio, del presidente del Consiglio negli Emirati Arabi Uniti, dove gli operatori di Rai e Sky non sono mai riusciti a inquadrare Renzi e le uniche immagini dell’incontro con il Principe Ereditario sono state quelle fornite da palazzo Chigi, non si è capito se per ragioni di protocollo. Qualche problema, molto interno, anche in occasione del discorso pronunciato dal presidente del Consiglio all’Europarlamento di Strasburgo. In quel caso palazzo Chigi aveva preso il “segnale” del Parlamento, ma poichè la regia strasbrurghese indugiava sui contestatori (Salvini in particolare), è stato chiesto a Roma di utilizzare un proprio segnale, concentrando la telecamera sul presidente del Consiglio.