Classifica dei politici su internet: boom di Renzi ma è Grillo il più seguito

Pubblicato il 18 settembre 2012 8:25 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2012 8:42
matteo renzi

Matteo Renzi (Foto LaPresse)

ROMA – Matteo Renzi deve ringraziare l’improvvisa popolarità dovuta al tour di comizi se sui social network la sua popolarità ha subito un’impennata. Dall’1 al 15 settembre il sindaco di Firenze ha guadagnato circa 10mila fan su Facebook, con un balzo del 7,2%. Il doppio rispetto ai fan acquisiti da Beppe Grillo nello stesso periodo: 5700. In terza posizione Silvio Berlusconi con 3364.

Va detto che la popolarità sui social network è volubile quanto mai e il gradimento su Facebook e Twitter non è scontato che si traduca in intenzione di voto, ma i dati segnano comunque una tendenza. I numeri sono il frutto di un’analisi sviluppata da Blogmeter, grazie ai suoi tools Facebook e Twitter social analytics.

L’avvio della campagna di Renzi per le primarie del Pd, sostiene Blogmeter, è la novità politica più interessante di questi primi quindici giorni di settembre sui social media, in particolare su Facebook e Twitter. Dal 1 al 15 settembre Renzi ha raccolto su Facebook 10.206 fan in più con un balzo del 7,2%. Dal canto suo Berlusconi è cresciuto di uno 0,8% pari a 3.364 fan guadagnati, mentre Grillo ha incrementato dello 0,6% pari a 5.700 nuovi fan.

Ma i dati “assoluti” dicono altro. Quanto a totale di fan Beppe Grillo batte tutti e rimane saldamente in testa con oltre 940.000 fan sulla sua pagina Facebook, seguito a grande distanza da Nichi Vendola con oltre 524.000 e da Silvio Berlusconi con oltre 445.000. Renzi invece è “solo” a 147.000 fan.

Su Twitter le prime posizioni sono occupate dagli stessi politici che la fanno da padroni su Fb, ovvero Grillo e Vendola, mentre il sindaco-rottamatore rispunta solo al terzo posto con oltre 141.000 follower. Anche qui Renzi fa registrare l’incremento maggiore tra i politici, ossia +8.151 follower (6%) dall’inizio del mese. Ma il dato più interessante è il suo successo su Twitter in termini di engagement: per ogni tweet stimola 35 reazioni in media contro le 14 di Grillo.