Matteo Renzi boccia Giorgio Gori capolista. E lui si candida sindaco di Bergamo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 novembre 2013 12:24 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2013 12:24
Matteo Renzi boccia Giorgio Gori capolista. E lui si candida sindaco di Bergamo

Giorgio Gori (foto Lapresse)

BERGAMO – Matteo Renzi lo boccia come capolista per l’assemblea nazionale del Pd. E lui, l’ex spin doctor Giorgio Gori, si candida a sindaco di Bergamo. 

Secondo quanto riferisce Simone Bianco sul Corriere della Sera.it, i rapporti tra Gori e Renzi sarebbero “gelidi”. “La mia priorità è Bergamo”, aveva detto Gori, definendo sua la decisione di rinunciare al posto da capolista in città negli elenchi dei renziani. Ma, scrive Bianco,

Le cose sembrano essere andate in modo un po’ diverso. È per primo il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, renziano, a spiegarlo: “Ho parlato con Gori nei giorni scorsi e gli ho detto che forse era più opportuno per lui concentrarsi sulla candidatura cittadina, a cui tiene molto. (…)”.

Una ricostruzione che non risponde alla domanda sorta spontanea subito dopo l’annuncio di Gori di giovedì sera: in che modo partecipare all’assemblea nazionale (che si riunisce un paio di volte l’anno) sarebbe un’ostacolo alla candidatura a sindaco? La risposta, soprattutto negli ambienti più ostili a Gori, è stata istintiva: sarebbe lo stesso Renzi ad averlo escluso dalle liste per l’assemblea nazionale. Da Firenze, tra i collaboratori più stretti di Renzi pochi dubbi: il rottamatore ha detto un «no» secco a Gori. Non alla sua candidatura per l’assemblea nazionale, ma alla sua posizione da capolista. Perciò la bozza con l’elenco dei nomi sarebbe partita da Milano mercoledì con i nome dell’ex manager in prima fila e giovedì mattina sarebbe stato restituito con la vistosa correzione al segretario del Pd lombardo. Alfieri nega: «Nessun intervento dall’alto, Gori sta raccogliendo importanti aperture sulla sua candidatura a sindaco anche tra chi non è renziano».