Matteo Renzi e la bufala della finta cugina assunta come portaborse al Senato

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 13:08 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 13:08
Matteo Renzi e la bufala della finta cugina assunta come portaborse al Senato

Matteo Renzi e la bufala della finta cugina assunta come portaborse al Senato

ROMA – “Questa è Francesca Renzi, cugina di Matteo Renzi, assunta come portaborse al Senato”. Recita così l’ultima bufala messa in rete contro il segretario del Pd. L’autore della fake news ci informa pure sull’ammontare del finto stipendio che la finta cugina conseguirebbe: “Guadagna 23mila euro al mese. Condividi anche tu se sei indignato”. Ma ad indignarsi è lo stesso Renzi che sulla sua pagina Facebook smentisce categoricamente e lancia una invettiva contro l’industria delle false notizie.

“Questa immagine – scrive Renzi – sta girando in rete in modo impressionante. Ovviamente è una bufala galattica, una delle tante falsità che hanno appiccicato addosso negli ultimi anni. Eppure oltre quarantamila cittadini l’hanno già condivisa e rilanciata: più di quanti comprano Il Fatto Quotidiano, per intendersi. E ha avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Perché? Perché c’è un’organizzazione sotterranea che scommette sulla propaganda e la mistificazione. Ormai è sempre più evidente. Oggi ne parla IL FOGLIO, qualche giorno fa ne ha scritto LA STAMPA, ma altri media tradizionali fingono di non cogliere l’importanza di questa industria del falso. È incredibile quanto questi lestofanti provino a influenzare non solo la campagna elettorale ma anche la vita quotidiana”.

In realtà però non c’è nessuna “organizzazione sotterranea che scommette sulla propaganda e la mistificazione”. Il post, lo ha già svelato il sito Bufale.net, proviene dall’account Facebook di un tale Luca che ha utilizzato la foto della sua fidanzata per creare il meme.

Nello stesso post contro la falsa cugina Renzi però dice una cosa sacrosanta:

“Pensate a quanto sono diventate virali le polemiche contro i vaccini o contro la mammografia o contro la scienza. Abbiamo scelto di combattere la propaganda con leggerezza e concretezza. Ci attaccano sui sacchetti biodegradabili, sui Rolex, sugli aerei di Stato perché quando si va sull’elenco delle cose fatte e su quelle da fare non c’è partita. Lasciamo stare le finte cugine commesse al Senato, allora. E nell’ultima settimana, a testa alta, spieghiamo la differenza – conclude – tra chi vive di Fake news e chi ha idee per l’Italia. Avanti insieme, amici. Buona giornata a tutti”.