Matteo Renzi: “Cigl e Uil scioperano contro di me, non contro Fornero-Monti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2014 21:04 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2014 21:04
Matteo Renzi: "Cigl e Uil scioperano contro di me, non contro Fornero-Monti

Matteo Renzi: “Cigl e Uil scioperano contro di me, non contro Fornero-Monti

ROMA – Altra intervista tv e altro attacco ai sindacati. Matteo Renzi il 27 novembre è ospite della trasmissione Matrix su Canale 5. E tra una difesa appassionata del jobs act e qualche riflessione su Matteo Salvini trova modo di proseguire la sua battaglia contro i sindacati, in particolare Cgil e Uil che il 12 dicembre daranno vita allo sciopero generale.

E a Renzi proprio non va giù, perché dai sindacati, ripete, si sente trattato “peggio” di Mario Monti:

“Vedo due sindacati, Cgl e Uil, che faranno uno sciopero generale contro il nostro Governo che ha dato gli 80 euro a chi guadagna meno, che dà la maternità a chi non l’aveva, che protegge i co.co.co. e i co.co.pro. Gli stessi sindacati si sono dimenticati di fare lo sciopero contro la Fornero e Monti. Contro di noi sì, e io lo rispetto, è la bellezza della democrazia, la bellezza del vivere in Italia”.

Quindi Renzi parla di Salvini che dice di rispettare ma senza paura:

“Io ho grande rispetto per chi non la pensa come me, però non ho paura la parola ‘temibile’ è una parola che va messa da parte. Io non ho paura perché l’unica cosa che mi fa davvero paura è se gli italiani decidono di non crederci più. Ma finché ci sono gli italiani io non ho paura. Gli italiani vuol dire la voglia, il desiderio, il coraggio di provarci, e quando lei mi parla delle periferie e di ciò che accade in questo straordinario paese io le dico si, certo, sta accadendo un fatto importante. Grillo viene contestato a Genova, la Taverna, senatrice dei Cinque Stelle, va nelle borgate romane e viene cortesemente invitata ad andarsene. C’è un elemento di stanchezza verso chi va nelle periferie per tentare di prendere dei voti. Si va nelle periferie per cambiare le cose”.

“A mio giudizio – continua il premier – ciò che è fondamentale in questo momento è riuscire a coinvolgere i cittadini in un processo di cambiamento. Ci sono i problemi, però quante occasioni belle. Chi ha scritto che a Gela abbiamo risolto il problema della crisi occupazionale?Nessuno”.