Matteo Renzi va a Baghdad e Erbil, il premier sul fronte della Jihad

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2014 16:35 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2014 16:56
Matteo Renzi domani a Baghdad e Erbil

Matteo Renzi domani a Baghdad e Erbil

ROMA – L’annuncio arriva a sorpresa ed è una sorpresa : Matteo Renzi va a Baghdad ed Erbil. Ci va domani 20 agosto e l’annuncio arriva da Palazzo Chigi alle 16 e 30 di oggi 19 agosto. A Baghdad prima, a Erbil poi. Visita lampo domani 20 agosto del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Iraq. Il premier, scrive l’agenzia Ansa citando fonti di Palazzo Chigi, sarà in giornata a Baghdad e poi ad Erbil per fare rientro in serata a Roma.

Annuncio a sorpresa, notizia tenuta riservata per ovvi motivi di sicurezza. Ma anche e assolutamente notizia a sorpresa. Spiazza, smonta tutte le “informatissime” ricostruzioni che volevano Renzi chino a meditare sull’impossibile quadratura dei conti pubblici, tutte le “indiscrezioni” che narravano del premier intento a limare piani per trattative segrete con l’Ue per uno conto fiscal compact o piani per tagliare pensioni, anche quelle del ceto medio, soprattutto quelle del ceto medio. Notizia a sorpresa che rende più intellegibile la replica di Renzi del mattino alle anticipazioni di stampa: “ma de che” e “non esiste”.

Per non dire di quanto una notizia così renda, come dire, fuori contesto e anche “fuori dal vaso” le interrogazioni blogghistico/parlamentari di Grillo/M5S sulle vacanze di Renzi e su chi le paga e gli editoriali su Libero sul “pensionante” di lusso che taglia le pensioni. Vacanze quest’anno, carte e calendario alla mano, Renzi ne ha fatte ben poche. Manciate di giorni come peraltro impone la responsabilità che porta sulle splle e la situazione economica interna e quella internazionale.

Primo premier europeo a recarsi sul fronte della Jiahad, Matteo Renzi mette l’Italia in prima fila nel sostegno al nuovo premier iracheno che ha l’appoggio di Usa ed Iran. Con il nuovo premier iracheno Renzi va a nome dell’Europa ed è impensabile che Cameron, Merkel e Hollande non sappiano e non abbiano approvato i contenuti, la forma e la sostanza della visita. Poi Renzi va ad Erbil. A poche decine di chilometri da Erbil ci sono le bandiere nere dell’Isis e le milizie sterminatrice del “Califfato”. Ad Erbil, capitale del Kurdistan, Stato mai riconosciuto da alcuno, ma oggi ai curdi l’Occidente ha delegato di “fermare l’aggressione” della Jihad. Fermare l’aggressione come h detto Papa Francesco, dicendosi anche pronto ad andare in Kurdistan. Renzi ci va domani in Kurdistan e, se ci va e si e curdi o accolgono, è perché non va a mani vuote: l’Italia come tutto l’Occidente riarma i curdi.