Matteo Renzi sull’Expo: “Daspo ai politici che prendono tangenti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 13:18 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 13:26
Matteo Renzi (LaPresse)

Matteo Renzi (LaPresse)

FORLI’ – Dopo essersi allenato con gli attrezzi della Tecnogym a Cesena, il premier Matteo Renzi è andato a Forlì da dove ha cominciato il tour in Emilia Romagna, per la campagna elettorale. Renzi , è tornato a parlare della vicenda Expo: “Fanno il daspo ai tifosi, va fatto il daspo ai politici che prendono le tangenti: mai più“. L’Expo, ha proseguito “non lo lasceremo in mano ai tangentisti”.

Sull’azione del Governo, Renzi ha spiegato che “se ce la fa il Governo, ce la fa l’Italia e se ce la fa l’Italia torna la speranza. Scommettere sulla sconfitta dell’Italia non è una cosa da italiani, salveremo questo paese dai gufi, dai disfattisti”. “Caro Beppegufo, – ha poi attaccato – non si fischia l’inno nazionale perché noi vogliamo bene all’Italia, siamo italiani prima che democratici e noi l’inno lo portiamo nelle scuole”. Il riferimento è alle dichiarazioni post finale di Coppa Italia. Il leader M5S aveva detto che i tifosi napoletani avevano fatto bene a fischiare l’inno.

Sull’immigrazione, Renzi ha ribadito: “Noi non possiamo pensare che l’immigrazione si possa gestire mandando Borghezio al parlamento europeo: poi è chiaro che l’Europa ci volta le spalle”.  “Oggi – ha detto – dobbiamo mandare in Europa gente che non ci faccia vergognare, il tempo dei pagliacci è finito”.

L’ex sindaco di FIrenze è tornato ancora ad attaccare Grillo e la proposta M5s sul reddito di cittadinanza: “Parlano di reddito di cittadinanza? Gli italiani non chiedono l’elemosina di stato, chiedono di lavorare e per questo bisogna mettere le aziende in condizioni di assumere”.

Sul numero dei parlamentari e sui privilegi della Casta, Renzi ha spiegato: “L’India, che ha appena votato, ha oltre un miliardo di abitanti ed eleggono 500 parlamentari, noi siamo 60 milioni e ne eleggiamo mille: è vero che siamo un paese complicato, però?”.

Renzi ha poi proseguito parlando degli 80 euro che arriveranno nelle buste paga di circa 10 milioni di lavoratori dipendenti: “Si vergognino i milionari ad utilizzare parole come elemosina”. “Io – ha detto Renzi – incontro tanti pensionati e mi dicono: perché noi no? Hanno ragione, se volevo prendere i voti era più logico andare sui pensionati, ma io vedo i miei compagni di classe che quando fanno un bambino vanno in difficoltà. Così abbiamo deciso di cominciare dalle famiglie”.