Matteo Renzi in Emilia: “Rimuovere gli ostacoli alla crescita o è colpa nostra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2014 17:49 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2014 19:18
Renzi: "Rimuovere ostacoli alla crescita o è colpa nostra"

Da sinistra: il prefetto Ennio Mario Sodano, il sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini e il presidente del Consiglio Matteo Renzi

BOLOGNA – “Rimuoveremo tutti gli ostacoli alla crescita, o è colpa nostra”. Così il premier Matteo Renzi, al taglio del nastro a Zola Predosa, in provincia di Bologna, per l’apertura del nuovo stabilimento della Philip Morris che creerà 600 nuovi posti di lavoro. Renzi andrà anche alla Yoox Group, sempre a Zola, e terminerà il suo tour emiliano all’azienda Menù di Medolla, in provincia di Modena, dove aprirà la campagna elettorale per le Regionali insieme al candidato Pd Stefano Bonaccini.

“Da qui a venti anni – ha esordito il premier – se l’Italia farà le scelte giuste continuerà a essere un Paese leader. Se non accadesse questo sarebbe colpa nostra, se non riusciamo a rimuovere gli ostacoli che non ci fanno crescere e ci fanno vincere gli ostacoli di questi anni”.

Dopo aver incassato la fiducia al Senato sul Jobs Act, Renzi usa parole di incoraggiamento:

“Che il futuro sia domani lo dicono le persone annoiate – ha proseguito Renzi – che non sono in grado di sognare, immaginare. In Italia c’è anche qualcuno che continua a dire che il futuro era ieri: sono i rassegnati. Ma il futuro è oggi: è una frase bellissima, molto vera, davvero significativa. Oggi ci sono le condizioni per creare made in Italy, che non è solo parte di prodotti da consumare, ma sentimento, esperienza, idea che l’Italia può fare quello che ha sempre fatto.

“‘Il futuro è oggi – ha ribadito – per un’Italia che ha bisogno di attrarre investimenti e tornare a immaginare che il futuro non è soltanto domani”.

A margine dell’inaugurazione, braccato dai giornalisti, Renzi ha aggiunto:

“La penso, come sempre, come il presidente della Repubblica: c’è ancora molto molto da fare, non solo sul lavoro ma anche sul fisco e la Pubblica amministrazione”.

Il riferimento è a quanto affermato dal Capo dello Stato, subito dopo il voto di fiducia al Senato: “Un passo in avanti – ha detto Napolitano – che contiene molti altri elementi da coltivare”.

Poche battute infine sull’alluvione di Genova:

“Il governo ha messo al centro il dissesto idrogeologico –  ha detto Renzi – Purtroppo in tante vicende emergono fenomeni difficili e sconcertanti ad esempio il fatto che le opere pubbliche siano bloccate dalla burocrazia“.

Una risposta al sindaco di Genova, Marco Doria che dopo le polemiche con l’Arpal per la mancata allerta che ha fatto partire in ritardo le misure di emergenza, è poi andato all’attacco delle lungaggini burocratiche che hanno impedito la partenza delle grandi opere sul torrente Bisagno e sul suo affluente Fereggiano.

“Ma non è detto – ha chiosato Renzi – che sia stata la mancanza di quell’opera pubblica l’unica causa di ciò che è accaduto”.