Matteo Renzi lancia la “operazione Argo” per il voto degli indecisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2014 8:45 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2014 8:45
Matteo Renzi lancia la "operazione Argo" per il voto degli indecisi

Matteo Renzi lancia la “operazione Argo” per il voto degli indecisi (foto LaPresse)

ROMA – Matteo Renzi lancia l’operazione Argo. Ovvero punta a riprendersi i voti degli indecisi. Un bacino potenziale, secondo un sondaggio del Messaggero, di circa 7 milioni di persone. Per questo il presidente del Consiglio, intervistato dal Corriere della Sera spiega:

 ”Io e Filippo (Sensi, ndr) l’abbiamo chiamata operazione Argo, come il film” diretto e interpretato da Ben Affleck: per riportare al voto gli indecisi sono stati mandati al Sud e in Sicilia ”tre ministri che fanno presa: Maria Elena Boschi, Giuliano Poletti, titolare del dicastero del Lavoro, e Graziano Delrio che si occupa dei Fondi europei”.

”E poi ci sono io che mi sto sbattendo come un pazzo, mi stanco, ma mi diverto e sono convinto che ne usciremo bene”. Lo afferma il premier Matteo Renzi in un colloquio col Corriere della Sera. Commentando l’intervento di Beppe Grillo a Porta a Porta, Renzi afferma che il leader del Movimento 5 Stelle ”non ha preso voti né li ha persi”, ”la sua è stata una prestazione senza infamia e senza lode”.

 

Quindi Renzi ribadisce un dato discutibile, ovvero che alle ultime politiche a vincere fu il Movimento 5 Stelle. In realtà, dopo il conteggio dei voti degli italiani all’estero il primo partito, anche alla Camera, fu il Pd:

”Io non sono preoccupato so che non ci sarà nessun sorpasso del Movimento 5 Stelle, anzi il sorpasso lo faremo noi, visto che alle Politiche erano loro il primo partito. Poi è chiaro che mi piacerebbe vedere il numero 3 davanti alla percentuale del risultato del Partito democratico, io sono fatto così, non mi accontento mai. Però l’importante è vincere”.

”Per noi è importante non essere inglobati nel solito copione dello scontro all’ultimo sangue, anche perché così la gente non capisce quello che succede”. ”Le piazze non equivalgono ai voti” ma ”sento una nuova vitalità intorno a me”.

Renzi esclude di tornare al voto dopo le Europee

”Stupidaggini, noi abbiamo sempre detto che auspichiamo la stabilità. C’è la possibilità reale di portare fino in fondo le riforme”. Ad ogni modo ”non vivacchieremo”, ”ma questo con il risultato delle Europee non c’entra niente”.