Matteo Renzi: “Mi piacerebbe un sindacato unico, non più sigle su sigle”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2015 2:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2015 2:10
Matteo Renzi: "Mi piacerebbe un sindacato unico, non più sigle su sigle"

Matteo Renzi: “Mi piacerebbe un sindacato unico, non più sigle su sigle” (Foto LaPresse)

ROMA – “Mi piacerebbe arrivare un giorno al sindacato unico, ad una legge sulla rappresentanza sindacale e non più a sigle su sigle”. A dirlo è il premier Matteo Renzi, intervenuto come ospite alla trasmissione “Bersaglio mobile” condotta da Enrico Mentana e in onda su La7.

Il premier si è mostrato ottimista e ha ribadito la volontà di cambiare l’Italia:

“Possiamo avere tanti difetti ma ci stiamo provando, se ce la mettiamo tutta il Paese riparte davvero. Ci credevo davvero”.

Renzi ha poi detto di non ritenersi “cattivo con i sindacati”, ma di essere “dipinto” così:

“Io cattivo con i sindacati? Così mi dipingono. Ma per la prima volta il governo fa diminuire i precari. Poi questo è un governo antipatico, il premier non capisce niente… va bene, ma per la prima volta i precari diminuiscono anche se qualcuno dice che è un regalo ai padroni. Non è un regalo: è un diritto aver le ferie, la malattia, la maternità. E a chi viveva di rendita crolla il pavimento sotto i piedi”.

Il premier ha detto poi di sentirsi fortunato e che entro i suoi 50 anni sarà fuori dalla politica:

“Io sono molto fortunato. Il governo va avanti fino al 2018. Poi se le cose vanno bene si fa un altro giro oppure a casa. Se tutto va bene, a meno di cinquant’anni sono fuori dalla politica. Dopo potrò fare mille altre cose, ma non credo – ha concluso con una battuta – che farò il sindacalista…”.