Matteo Renzi: “No a Grexit, sì ai rimpatri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2015 11:22
Matteo Renzi: "No a Grexit, sì ai rimpatri"

Matteo Renzi: “No a Grexit, sì ai rimpatri”

ROMA – La Grexit no, i rimpatri dei migranti che non hanno diritto a rimanere in Italia sì. Matteo Renzi parla in Senato per le comunicazioni prima del vertice europeo in programma per giovedì 25 giugno e punta sui due temi cruciali dell’agenda politica di questi giorni: questione greca e immigrazione.

Su Atene Renzi ostenta ottimismo, parla di una soluzione per “eliminare una volta per tutte la questione greca dall’Europa” a fine mese. Ma allo stesso tempo chiede al governo Tsipras uno sforzo.  “Il tema di maggiore impatto del Consiglio Ue oltre a quello dell’immigrazione sarà il rapporto tra Grecia ed Europa, è la permanenza della Grecia nella zona euro” le parole del premier secondo cui  “i greci devono sapere, e glielo diciamo con l’affetto degli amici, che esiste una forte pressione da parte dell’opinione pubblica per utilizzare questa finestra che si apre per chiudere i conti con la Grecia ed eliminare una volta per tutte la questione greca dall’Europa, in particolare da parte dei paesi entrati dopo e che vedono la necessità di dare risposte. Ma, e lo dico al governo greco, serve uno sforzo reciproco”.

Un messaggio anche ai falchi europei: “Il lavoro dell’Eurogruppo deve vedere una forte consapevolezza dei rischi ove l’accordo non si realizzasse. Sul quando ci sarà l’accordo Renzi è comunque cauto: probabilmente non domani o dopodomani, “ma entro la fine del mese”.

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Ma è sui migranti che il discorso di Renzi è più significativo sul piano politico. Perché il premier, che anche per la campagna martellante di certe opposizioni sull’immigrazione ha probabilmente perso diversi punti percentuali di consenso, ora spiega che “i rimpatri non sono tabù”.

Chi ha diritto all’accoglienza deve essere accolto, l’Italia non è il paese dei balocchi , ma un grande Paese che può farcela da solo. E’ l’Europa che non può pensare di fare da sola. Non può pensare di avere una politica estera affidata ai singoli Stati. Tutte le forze politiche diano una mano in questo sforzo del governo italiano e, guardo alla sinistra di quest’aula, non possiamo avere più paura del concetto di rimpatrio. Lo sforzo che noi facciamo è di investire sulla cooperazione internazionale”.

Secondo Renzi

di fronte a una vita salvata non c’è sondaggio che tenga” ma, allo stesso tempo “non bisogna temere la parola “rimpatrio”: Non si fanno accordi internazionali con chi non accetta le procedure di rimpatrio. Su questo forse finora in passato siamo troppo timidi”.