Matteo Renzi prepara la scissione dal Pd: Azione Civile e governo istituzionale fino al 2023

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2019 11:15 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 11:20
Matteo Renzi, foto Ansa

Matteo Renzi (foto Ansa)

ROMA – “Azione Civile”: questo il nome del progetto di Matteo Renzi per separare dal Pd un nuovo gruppo parlamentare che dia pieno sostegno a un Governo istituzionale. Governo istituzionale che, nelle previsioni di Renzi, sarà affidato a una figura terza e guarderà alla fine della legislatura.

“Voglio che sia una separazione consensuale, amichevole”. Questi i virgolettati attribuiti a Matteo Renzi.

Per l’ex premier l’obiettivo primario è far saltare lo schema di Salvini sul voto subito. “Se c’è un Governo che tiene – sostiene – Salvini si sgonfia”.

Renzi immagina un esecutivo affidato a una figura terza. Tra i profili quello del magistrato Raffaele Cantone e la diplomatica Elisabetta Belloni, segretario generale del Ministero degli Affari Esteri. 

“Questa mattina – inizia così il lungo post di Matteo Renzi pubblicato ieri su Facebook – ho fatto una proposta. Un Governo NoTax che eviti l’aumento dell’IVA e che metta in sicurezza i conti pubblici italiani. Mi sono rivolto a tutti, anche a chi in questi anni mi ha insultato, offeso, diffamato. Ed è comprensibile che alcuni amici siano spiazzati, scettici, dubbiosi Ieri sera, dopo aver fatto l’intervista al Corriere, sono andato a mangiare una pizza con la mia famiglia dai miei genitori. E ho pensato ai giorni in cui delle persone inqualificabili dei Cinque Stelle facevano i segni delle manette nei confronti di due cittadini incensurati settantenni finiti per colpa mia in vicende più grandi di loro. Se vado di pancia dico che non farò mai accordi con chi mi ha ferito e ha ferito la felicità della mia famiglia. Se penso al Paese, invece, credo che sia giusto mettere al centro l’interesse generale, non il mio orgoglio. Il bene comune, non la mia rabbia”.

E ancora: “Sì, mi hanno insultato e mi hanno denigrato. Ma si fa politica con i sentimenti, non con i risentimenti. Lo dico a chi ha dubbi, ma lo dico innanzitutto a me stesso. La vittoria di Salvini rischia di buttarci fuori dall’Europa e l’arroganza con la quale egli pretende di stabilire persino le date del voto lascia straniti. Vuole pieni poteri per far che? Per portarci via dall’Euro? Per cacciare chi ha il colore della pelle diverso? Per educare all’odio i nostri figli? Ho fatto una proposta seria. È una proposta che mi costa molto dal punto di vista umano ma che è la strada giusta dal punto di vista politico”.

“Adesso – conclude – tocca a ciascun parlamentare decidere, guardandosi negli occhi e nel cuore. Tornando a casa dalla pizza di ieri, ho pensato che fare politica è questo: pensare al bene di tutti, non alle proprie ripicche. E anche se mi costa tanto, penso che sia una soluzione giusta per l’Italia. Chi dirà di no, si assumerà le proprie responsabilità. Io stasera posso guardarmi allo specchio fiero di aver messo l’interesse dell’Italia davanti alle mie vicende personali”.

Fonte: La Repubblica, Huffington Post, Facebook.