Matteo Renzi: “Se Letta si logora è per le cose che fa o non fa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2014 9:01 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014 9:01
Matteo Renzi: "Se Letta si logora è per le cose che fa o non fa"

Matteo Renzi: “Se Letta si logora è per le cose che fa o non fa”

ROMA – Continua il pressing di Renzi sul Governo Letta, sotto accusa l’inerzia dell’esecutivo. “Il primo ministro è il capo del governo. Se si logora, si logora per le cose che fa. O che non fa. Non per il tentativo di altri di realizzare finalmente riforme attese da vent’anni”. Lo scrive in una lettera (leggi qui) alla Stampa il segretario del Pd Matteo Renzi, rispondendo a un editoriale di Luca Ricolfi intitolato ‘Il lavoro non lo creano i dilettanti’. “Se facciamo la legge elettorale – sottolinea il sindaco di Firenze nella sua missiva pubblicata in apertura di pagina – lo facciamo per dare una speranza agli italiani, non per logorare Letta. Se Letta si logora è perché governa male, non perché c’è un nuovo segretario del Pd. Da parte mia mi sento obbligato a dare una mano perchè Letta governi bene: gioco nella stessa squadra”. Peraltro, aggiunge, “se fino ad oggi si sono perse occasioni su occasioni è difficile dare la colpa a chi non c’era”.

E commentando il paragone fatto da Ricolfi con i personaggi Disney Qui, Quo, Qua, Renzi osserva che “Qui Quo e Qua sono antipatici ma qualche problema lo risolvono. Zio Paperino è più simpatico ma non ne azzecca una. E soprattutto l’attuale classe dirigente assomiglia molto a Paperoga: dove tocca, sbaglia. Persino volenterosa, intendiamoci. Ma rompe e non paga. E accade da troppi anni”. Quanto al Jobs Act, oggetto delle critiche dell’editoriale, presentandolo, spiega Renzi, “ho cercato di sottrarre ai soli addetti ai lavori la discussione sull’occupazione, per caricarla sulle spalle del Pd” e chiedendo a tutti di commentarlo ha ricevuto, dice, “ad oggi circa duemila email da piccoli imprenditori, lavoratori, artigiani, pensionati desiderosi di dare una mano”. Certo, “abbiamo molti limiti. Ma siamo volenterosi, pieni di passione, ricchi di grinta e soprattutto desiderosi di mostrare come le cose – volendo – si possono fare”.