Matteo Renzi: “Sinistra masochista, perde in Liguria come a Londra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 11:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 12:46
Matteo Renzi: "Sinistra masochista, Pd riformista: non moriremo democristiani"

Matteo Renzi: “Sinistra masochista, Pd riformista: non moriremo democristiani”

ROMA – La sinistra è masochista, e perde in Liguria come in Gran Bretagna, il Pd invece è a vocazione riformista e per questo vince. Tuttavia, pensando alle Regionali, Matteo Renzi dice che alcuni candidati “non li voterei neanche costretto”, riferendosi alle liste collegate.

Il premier fa un’amara riflessione sull’ala sinistra del partito, partendo dal caso Liguria:

“In Liguria che è oggettivamente l’ultima spiaggia per Berlusconi, la sinistra masochista ha chiesto primarie e le ha perse e anziché accettare il risultato, lo ha rimesso in discussione e ha scelto un candidato contro quello ufficiale del Pd e lo fa non per vincere ma per far vincere Toti. FI ha una sola possibilità di essere rianimata ed è la sinistra masochista”, dice Renzi sottolineando come, in Liguria come in Gran Bretagna è la “sinistra riformista” che vince.

Renzi parla del Pd dopo l’addio di Civati e il difficile passaggio dell’approvazione parlamentare dell’Italicum. Nessuno smottamento, anzi.

“Il Pd fa i conti con una grande opportunità e una crisi di crescita, se vedo i numeri di quelli che se ne sono andati e chi è arrivato, soprattutto da Sel, il numero è positivo. Siamo aumentati anche nell’ala sinistra. Non è vero che c’è il rischio di smottamento al centro”.

Quanto a Civati: “Chi va via merita tutto il nostro rispetto ma andarsene per far cosa. Io voglio bene a Civati, ma sono andato a vedere sul suo sito ed è scritto aderisci a Civati, cioè aderisci a un cognome. Dicevano a me che personalizzo ma chi se ne va” sembra che faccia “formazioni personali”.

Cos’è il Pd oggi? “Non è un minestrone in cui entra di tutto. Il Pd è la casa del centrosinistra. È un partito di sinistra con una visione riformista del Paese che si può allargare anche ai più moderati. È una continuazione del partito a vocazione maggioritaria di cui parlava Veltroni. Mi sembra del tutto evidente che gli elettori del Pd non moriranno democristiani”.

Parla delle Regionali, soprattutto del caso Campania: “Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però dico che le liste Pd sono pulite. Noi siamo intervenuti in modo molto forte sul Pd. Su alcune liste collegate al Presidente si può discutere, ci sono candidati che non voterei neanche se costretto”.