Matteo Richetti e Stefano Bonaccini indagati: primarie Pd in Emilia nel caos

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 20:26 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 20:38
Matteo Richetti e Stefano Bonaccini indagati: primarie Pd in Emilia nel caos

Stefano Bonaccini (Foto Lapresse)

BOLOGNA – Pd nel caos: dopo Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia-Romagna indagato per le “spese pazze” del Consiglio regionale, anche i due candidati alle primarie del centrosinistra per succedergli, Stefano Bonaccini e Matteo Richetti, sono indagati nella stessa inchiesta, entrambi con l’accusa di peculato.

Martedì mattina Richetti aveva annunciato di ritirarsi dalla corsa. In serata è arrivata la notizia che anche l’altro candidato, Bonaccini, è indagato, ma, a differenza del collega, non si ritira.

La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, per di più, arriva proprio nel giorno della presentazione delle firme per le primarie per scegliere il successore di Errani.

Adesso in gara per le primarie del 28 settembre resta un solo nome: quello di Roberto Balzani, il “rottamatore” del modello Errani. Ma a questo punto appare a rischio la stessa competizione.

Richetti era in campagna elettorale fino a lunedì sera, e domenica lo stesso presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, alla Festa dell’Unità a Bologna aveva dato il via alle primarie.