Matteo Salvini, nuovo attacco alla Raggi: “Inseguire i topi e svuotare cestini spetta al sindaco, non al ministro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2019 22:03 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 22:03
matteo salvini raggi

Matteo Salvini, nuovo attacco alla Raggi: “Inseguire i topi e svuotare cestini spetta al sindaco, non al ministro”

ROMA – Lo scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle su Roma fa un salto di livello e investe direttamente i leader. “Avevo invitato i romani a scegliere e provare il cambiamento, dopo anni questo cambiamento non mi sembra molto diverso dal passato”, il nuovo attacco di Matteo Salvini. Ma a rispondergli, questa volta, è proprio l’alleato di Governo: “Quando la Lega è un po’ in difficoltà e per loro i sondaggi pesano di più, mettono in mezzo Roma. Io non rispondo nel merito, la città ce l’hanno lasciata così cercheremo di metterla a posto”, dice Luigi Di Maio.

La sindaca Virginia Raggi, bersaglio principale delle polemiche leghiste, si limita a rispondere: “Salvini vuole Roma? Noi pensiamo a lavorare”. E in giornata incassa anche il sostegno del presidente della Camere Roberto Fico: “I sindaci, chiaramente onesti e che lavorano per la città, vanno supportati e non contrastati”.

Quelle di Salvini, in particolare, si riferiscono allo stato in cui versa la Capitale: “Vivo Roma da cittadino, come tanti altri romani che si lamentano dell’immondizia, del traffico, dei mezzi pubblici che non funzionano, dei crateri nelle strade, della trascuratezza”, afferma. Per le prossime elezioni comunali, però, il leader della Lega dice di non avere in mente “assolutamente” alcun nome. Poi un auspicio: “I sindaci delle due più grandi città, Milano e Roma, collaborino nel percorso che ha l’obiettivo di zero campi rom”.

“Non ci sto – tuona Raggi in un’intervista -. Non si può giocare la campagna elettorale sulla pelle dei romani. Siamo stanchi delle sue chiacchiere”. Poi rivendica: “Roma investe nella cultura, 100 milioni di euro in arrivo per il settore. All’ignoranza, alla paura, noi rispondiamo in modo concreto, ricostruendo i servizi per il cittadino”.

In serata però arriva l’attacco, via Facebook, di Salvini: “Mi piacerebbe una Roma più pulita, efficiente, più veloce, accogliente. I cestini non li può svuotare il ministro dell’Interno, la corsa ai topi e la difesa dagli attacchi aerei dei gabbiani non la può portare il ministro: il sindaco faccia il sindaco”. (fonte Ansa)