Matteo Salvini contro Berlusconi: “Non parlo con chi protegge gli stupratori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2017 12:26 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2017 12:26
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Matteo Salvini contro Berlusconi: “Non parlo con chi protegge gli stupratori”

ROMA – Matteo Salvini contro Berlusconi: “Non parlo con chi protegge gli stupratori”. “Stiamo ricevendo centinaia di telefonate, messaggi, mail di donne e uomini arrabbiati e delusi per l’incredibile scelta di Fi di proteggere stupratori e assassini. Per quanto ci riguarda, sospendiamo le nostre previste partecipazioni a tavoli e incontri con Fi e Berlusconi finché non ci sarà un chiarimento ufficiale”.

Lo ha ribadito il leader della Lega Matteo Salvini dopo il voto contrario di Fi ieri in comm. giustizia al Senato all’iter veloce per la legge Molteni che nega sconti di pena per reati gravissimi. Una minaccia che però non preoccupa Silvio Berlusconi. L’ex premier aveva già ridimensionato lo screzio spiegando che “i capricci” del leader della Lega sono “sopravvalutati.

Salvini quando si siede ad un tavolo è una persona ragionevole, con lui – è la convinzione del leader Fi – governeremo insieme in modo serio”. Ma che nel centrodestra però non siano tutte ‘rose e fiori’ lo dimostra anche l’appello della leader Fdi affinché si convochi un vertice “chiarificatore” prima di Natale per capire se “vogliamo stare insieme per dare all’Italia un governo credibile”.

Già perché se a dividere nell’immediato i partiti del centrodestra è la presa di posizione sul ddl per la certezza della pena, il vero nodo è rappresentato dalle strategie post elettorali. Certo, la dichiarazione di Berlusconi su un Gentiloni votabile se non dovesse vincere nessuno, non ha contribuito a rasserenare il clima nel centrodestra: quella dell’ex cavaliere è peraltro una mera costatazione dei fatti, stante la legge elettorale e l’equilibrio tripolare certificato dai sondaggi, resta che per Salvini e la Lega ogni esercizio di realismo politico anche solo accademico equivale a un tradimento della volontà popolare.