Salvini insultato dal caporedattore di Radio 1: “Sei mesi e ti spari, mi dispiace per tua figlia”. Rai avvia procedimento

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2019 22:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 23:02
il post di Gianfilippo

Il post contro salvini di Gianfilippo

ROMA – La Rai “ha avviato un procedimento disciplinare urgente nei confronti del giornalista di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo che in un post contro Salvini aveva scritto “sei mesi e ti spari, mi dispiace per tua figlia”.

L’azienda – spiega una nota di Viale Mazzini – considera gravissime le affermazioni fatte dal giornalista sul proprio profilo facebook. All’inizio della settimana prossima la Rai emanerà una disposizione sull’uso dei social da parte dei propri dipendenti’. A sollevare il caso del post di Sanfilippo, con critiche a Matteo Salvini, era stata la Lega annunciando iniziative in commissione di Vigilanza.

Il post incriminato era apparso lo scorso 4 settembre sulla bacheca Facebbok del caporedattore di Radio 1. Sanfilippo aveva scritto: “Caro Matteo Salvini, lo so che stai facendo finta di niente anzi spacci la disfatta per vittoria. Ma io sono stato un leale avversario fin dagli albori, quindi posso permettermi questa missiva aperta, nemico mio”.

L’invettiva contro il leader leghista proseguiva così: “Ti sei impiccato da solo, e questo è evidente. Io ne sono felice. Vabbè, si era capito. Ora perderai almeno il 20, 25 per cento dei consensi che ti accreditano i sondaggi, lo sai? E che fai? Non hai un lavoro, non sai fare niente, non hai un seggio da parlamentare europeo, hai perso il posto da ministro, certo stai in parlamento. Con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi ti spari nemico mio. Certo vedere certi post e certe dirette mi fa tenerezza, tipo che vorrei mettere i croccantini o la mousse, se preferisci l’umido. Ma temo sia il tuo guru dei social che ti fa fare queste pessime performance, cacciamolo!”

Sanfilippo non aveva risparmiato nemmeno la figlia del leader leghista: “Mi dispiace per lei, ma avrà tempo per riprendersi, basta farla seguire da persone qualificate” aveva scritto il giornalista.

Gli insulti contro l’ex vicepremier avevano attirato l’attenzione della Commissione Parlamentare di Vigilanza: “È chiaro che frasi del tipo ‘tempo sei mesi ti spari nemico mio’ vanno ben oltre la libertà di espressione e di critica”, aveva commentato il deputato leghista, nonché segretario dello stesso organismo, Massimiliano Capitanio. “Se poi a scrivere certe nefandezze è un giornalista del servizio pubblico radio-televisivo nei confronti di un ministro e parlamentare della Repubblica e, cosa ancor più riprovevole, della sua famiglia la questione assume contorni più inquietanti”. 

Salvini: “Agli insulti rispondo col Vangelo: ‘Amate i nemici'”

“Su di dite, scrivete e insultate come volete, sono abituato, ma quando tiri in ballo i bimbi io mi inc… come una bestia e divento cattivo”. Matteo Salvini ha parlato così del post definito “orrendo” su Facebook del giornalista di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo. “Sono felice di rispondere con il Vangelo: amate i vostri nemici e fate del bene a chi vi odia” ha detto intervenendo alla festa provinciale della Lega di Terni, a San Gemini.

“Come fa questo giornalista della Rai, pagato da voi – ha sottolineato il leader del Carroccio -, del servizio pubblico, a scrivere su Facebook che Salvini entro sei mesi si suicida? E va bene… ma poi dice ‘poverina sua figlia che avrà bisogno di gente che la recupererà’. Vergognati, parlare di bambini di sei anni… vergognati… vergognati… e poi loro sono i democratici. Sono orgoglioso di non essere nato così e sono felice di essere diverso. A me – ha concluso Salvini – queste persone non fanno rabbia, fanno tristezza e pena umana”.

Renzi: “Solidarietà a Salvini, politica non diventi barbarie”

Ad esprimere solidarietà a Matteo Salvini e alla sua famiglia è Matteo Renzi: “La politica non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni”. “Nell’ultimo mese – scrive su Facebook il senatore del Pd – ho combattuto una durissima battaglia per mandare Matteo Salvini a casa. Credo di aver fatto il mio dovere da cittadino e da senatore. E credo di aver vinto questa battaglia insieme a tante e tanti. Ma proprio per questo rabbrividisco quando leggo il post di un giornalista Rai che parla del suicidio di Salvini entro sei mesi e tira in ballo la figlia del leader leghista”.

C’è un limite di decenza e di rispetto umano – prosegue il senatore del Pd – che questo giornalista della Rai avrebbe dovuto rispettare. Ho lottato e lotterò sempre contro Matteo Salvini. Ma chi, pagato coi soldi degli italiani, parla di suicidio di un avversario e addirittura tira in ballo una piccola bambina si deve vergognare”. “La mia solidarietà a Matteo Salvini, alla sua famiglia, alla piccola bimba ed alla sua mamma. La politica – conclude Renzi – non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni. Per me prima viene la civiltà, poi la battaglia di parte”.

Fonte: Libero Quotidiano, Ansa