Matteo Salvini risponde a Conte: “Mi pagano per difendere la sicurezza”. Poi apre al M5s: “Il telefono è sempre acceso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Agosto 2019 15:58 | Ultimo aggiornamento: 15 Agosto 2019 15:58
Matteo Salvini, Ansa

Matteo Salvini (foto Ansa)

ROMA – Matteo Salvini da Castel Volturno, dove si è svolto il comitato per l’ordine pubblico e per la sicurezza di Ferragosto, risponde alla dura lettera del premier Giuseppe Conte: 

“Con altrettanta educazione e gentilezza  ho risposto a Conte. Così giustifico il mio anno di lavoro e governo. Quando mi rimprovera l’ossessione sui porti chiusi, glielo confermo: ho l’ossessione della sicurezza dei cittadini. Se vado bene come ministro dell’Interno, così sono. Sennò, se preferisce un ministro del Pd e un ritorno ai 200mila sbarchi, allora lo dicano. Il gentile Conte me lo dica in faccia, e non mentre coordino Comitato per l’ordine e la sicurezza a Castel Volturno”. E ancora: “Mi pagano non per essere l’anima bella ma per difendere la sicurezza”. E aggiunge: “Le scelte del governo sono state condivise. Il cambio di rotta mi fa pensare ai preparativi per un governo con Renzi. Io lavoro, sono qui a Ferragosto.  Senza andare avanti a insultare come altri: buffone, giullare, ladro. Certo però sentirsi richiamare da Conte per presunta ossessione, della lotta alla migrazione clandestina, per ciò che io invece considero una missione è davvero singolare. Non dico che mi sarei aspettato che dicessero: ‘Grazie Matteo per i risultati portati a casa, e per la rinnovata credibilità che abbiamo conquistato all’estero’, ma è davvero singolare essere chiamato ossessionato”.

“Sono orgogliosamente ministro dell’Interno – continua – E spero a lungo”. Ma con questo governo? “Ma se poi rispondo poi voi cosa scrivere nei prossimi giorni?”. Allora è una amara telenovela? “Ma io faccio il ministro dell’Interno e quello che penso lo dico. I governi pensati a tavolino per mantenere le poltrone e per portare al governo chi ha perso le elezioni non so cosa potranno far pensare in Italia e all’estero”. Poi torna sull’ipotesi del voto: “La scelta è nelle mani del presidente Mattarella, per fortuna aggiungo io. Si vota in ottobre in Austria in Polonia e  anche in Spagna. Anno scorso, la manovra la approvammo intorno a Natale. Logica vorrebbe che se cade un governo si andasse a nuove elezioni. Ma tocca a Mattarella decidere i tempi”.

Poi risponde sui migranti ed evoca complotti. “Non credo ai complotti, non credo a coincidenze: ma in questo agosto si muovono per far passare la migrazione clandestina, a colpi di 300 alla volta. Saranno casi. Lo stesso Tar del Lazio, sulla Sea Watch, nella stessa occasione, nella stessa fattispecie, decise 
in altro modo. Se qualunque nave battente, qualunque bandiera, può venire qui e sbarcare a prescindere e fregandosene delle leggi, il tema non è Salvini, il tema  è l’Italia”. Non rinuncia a una stoccata nei confronti della ministra della Difesa Trenta: “Se il ministro Trenta mi ritiene disumano ora, dopo aver firmato tutto il resto, o non ha capito niente di quello che firmava, oppure è diventata madre Teresa di Calcutta e non si sapeva”. E a chi lo incalza sul rapporto con i 5Stelle – “è davvero finita?” – risponde: “Vedremo. Il mio telefono è sempre acceso. Per me un governo Renzi Di Maio non sarebbe rispettoso del voto degli italiani”.

Fonte: Ansa.