Matteo Salvini, violato profilo Facebook dagli hacker di AnonPlus, gli stessi dell’attacco al sito del Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 11:26 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 11:26
AnonPlus colpisce ancora: hackerata la pagina Facebook di Matteo Salvini

Matteo Salvini, violato profilo Facebook dagli hacker di AnonPlus, gli stessi dell’attacco al sito del Pd

ROMA – AnonPlus colpisce ancora: il collettivo di hacker che aveva violato il sito del Pd è entrato in azione stanotte attaccando il profilo Facebook di Matteo Salvini. “AnonPlus combatte i soprusi, le inequità, le corruzioni”, questa la scritta apparsa sul sito da parte degli aggressori digitali che sostengono  di aver sottratto anche il contenuto delle chat di Telegram del segretario leghista.

“Dannati clandestini, entrano dappertutto, pure sul mio profilo”, oppure: “Se questo post raggiunge mille like mi raso a zero”. O ancora: “Sono Gay”, questi alcuni dei messaggi attribuiti falsamente al leader della Lega.

Un primo assaggio di dati, ancora da verificare, è stato pubblicato da AnonPlus con un link sul proprio profilo Twitter: “Prima trance del database scaricato non sono stati filtrati o controllati a voi l’onere e l’onore di farlo”.

L’ombra degli hacker sulle urne. Il 6 febbraio scorso, nel giorno in cui la Polizia Postale identificava “Evariste Galois”, l’hacker che la scorsa estate violò la piattaforma Rousseau, è stato il sito del Pd di Firenze a finire sotto attacco del gruppo AnonPlus, che ha messo online i dati di tutti gli iscritti, incluso il segretario Matteo Renzi. E ad essere trafugati risultano essere 2.652 file contenenti diversi informazioni personali: da quelle anagrafiche ai numeri di telefono. Veemente, la reazione del M5S alla notizia dell’individuazione di uno dei due hacker che, a inizio agosto, misero letteralmente in crisi la sicurezza di Rousseau. “Sono operazioni criminali, chi ha voluto colpire Rousseau lo ha fatto a fini politici.

Hacker buoni? “Lo scorso anno abbiamo subito un attacco da più persone, abbiamo fatto una denuncia contro ignoti e so che la Polizia postale sta ancora lavorando. Ho saputo il nome del presunto hacker dalla stampa e non è nostra intenzione attaccare persone che abbiano fatto cose senza dolo: su questo però non ho informazioni per decidere”. Così il responsabile di Rousseau, Davide Casaleggio, a proposito della petizione presentata dalla comunità hacker a sostengo dell’hacker “buono” che ha ‘forzato’ Rousseau e che è stato individuato dalla polizia postale.