Matteo Salvini, carta d’identità: “Via genitore 1 e genitore 2. Ora madre e padre”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2018 11:45 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2018 12:03
Matteo Salvini: "Via genitore 1 e genitore 2 dai moduli. Ora di nuovo madre e padre" (foto Ansa)

Matteo Salvini: “Via genitore 1 e genitore 2 dai moduli. Ora di nuovo madre e padre” (foto Ansa)

ROMA – “La settimana scorsa [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica, c’erano “genitore 1” e “genitore 2”. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione “madre” e “padre”. È una piccola cosa ma è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione”. Matteo Salvini, intervistato dalla testata cattolica online “La nuova bussola quotidiana”, spiega il suo programma per le famiglie italiane:

“Il primo obiettivo – spiega, adesso, Salvini – è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo, non è risolutivo”.
Ed allora la promessa di “rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però, già per il 2018, l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto”.

Nell’intervista, dopo aver garantito che “faremo in modo di far avere i quattrini” al ministero della Famiglia con la legge di bilancio, il vicepremier rilancia la sua battaglia in difesa della famiglia tradizionale scagliandosi nuovamente contro i Comuni che trascrivono all’anagrafe bambini nati all’estero con la pratica dell’utero in affitto: “Ho chiesto un parere all’Avvocatura di Stato e ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria” dichiara il leader della Lega.

E, a riprova, cita un “piccolo” ma emblematico segnale: “La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica, c’erano “genitore 1” e “genitore 2”. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione “madre” e “padre”. È una piccola cosa ma è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no”.