Matteo Salvini: “Immigrati italiani erano diversi da questi che arrivano da noi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2018 8:46 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2018 10:22
Matteo Salvini continua sulla sua linea sui migranti dopo il blitz di Macerata

Matteo Salvini (Foto Ansa)

ROMA – “Gli immigrati italiani erano diversi dagli immigrati che arrivano in Italia”: il leader della Lega, Matteo Salvini, torna con queste parole sulla questione immigrazione a due giorni dal blitz xenofobo che a Macerata ha visto l’ex candidato leghista Luca Traini ferire a colpi di pistola sei migranti.

“Gli italiani non sono razzisti, anche perché gli italiani si sono sono sparsi nel mondo con valigia in mano, in America, in Belgio, in Germania. Ma i nostri erano diversi da questi. Primo perché non gli pagavano colazione e pranzo come avviene in Italia” ha detto Salvini domenica sera a Non è l’Arena, il programma condotto da Massimo Giletti su La7.

“Il problema non è l’immigrazione regolare ma l’immigrazione clandestina. In Italia ci sono cinque milioni di immigrati regolari che sono i benvenuti. Il problema sono i 7-800.000 immigrati irregolari che devono tornare a casa”.

Salvini ha poi parlato di Traini, l’esecutore del blitz, già candidato con il Carroccio alle elezioni amministrative del 2017: “Era un delinquente. Ci sono in Italia 8.000 Comuni, non posso controllare tutti i candidati. Non sono uno psichiatra, noi controlliamo la fedina penale”. Alle ulteriori domande di Massimo Giletti sul fatto che Traini si fosse dimostrato squilibrato già in passato, Salvini ha replicato: “La prossima vita farò lo psichiatra”.

Per Salvini la linea è la stessa di prima dei fatti di Macerata: “L’immigrazione fuori controllo che hanno organizzato rischia di provocare reazioni demenziali. C’è una sinistra che ha pianificato una sostituzione di popoli perché hanno bisogno di schiavi per lavorare”. Insomma la tesi della “sostituzione etnica” cara a Casapound e Fronte Nazionale.