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Matteo Savini: “Toglierei la scorta a Saviano e al papà della Boschi”

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Matteo Savini: “Toglierei la scorta a Saviano e al papà della Boschi”

ROMA – “Umberto Bossi ha ancora la scorta? E’ il ministero dell’Interno che decide queste cose, non essendo ancora premier non dipende da me chi ha e chi non ha la scorta”. Matteo Salvini, leader della Lega, a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, ha risposto così ad una domanda dell’altro ospite, Gianluigi Nuzzi, in studio coi conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Fosse per lei toglierebbe la scorta a Bossi? “No, io la toglierei a Saviano, perché è assolutamente immotivata”. Cioè lei toglierebbe la scorta a Roberto Saviano e non ad Umberto Bossi? “A parte che gli accompagnatori di Bossi li paghiamo noi della Lega, non so se ha ancora la scorta. Ci sono – ha proseguito Salvini a Rai Radio1 – 2500 personalità sotto scorta in Italia di cui più della metà magistrati, molti dei quali la meritano, altri assolutamente no”.

Quanti ne taglierebbe se dipendesse da lei? “Non faccio numeri ma dico che in Gran Bretagna e Francia ne hanno un centesimo – ha spiegato Salvini – quindi sicuramente c’è da tagliare. L’altra sera ho visto un servizio su decine di poliziotti e carabinieri che vigilano sulla tranquillità della villa del papà della Boschi. Tutti i papà meritano una vita tranquilla, ma mi domando che senso abbia e quanto costi questa vigilanza”. Quindi lei gliela toglierebbe? “Si”.

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