Mes, Conte: “Salvini faccia l’esposto, lo querelerò per calunnia. E non usi l’immunità”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 28 Novembre 2019 20:32 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2019 23:40
premier conte in ghana

Il premier Conte in Ghana (Ansa)

ACCRA (GHANA) – “Il primo momento utile è lunedì, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze. Chi oggi si sbraccia a minacciare, io dico: Salvini vada in procura a fare l’esposto, e io querelerò per calunnia”.

A dirlo è Giuseppe Conte da Accra in Ghana dove si trova in visita, riferendosi alle parole del leader della Lega sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità, ossia il fondo salva-Stati che dopo mesi di negoziati è ormai a un passo dal traguardo.

Conte lancia una vera e propria sfida a Salvini: “Vorrei chiarire agli italiani che io non ho l’immunità, lui sì, e ne ha già approfittato per il caso Diciotti. Veda questa volta, perché io lo querelerò per calunnia di non approfittarne più”.

Salvini aveva attaccato Conte difendendo la posizione assunta dal suo partito all’epoca del primo governo Conte sulla riforma del Mes. In giornata aveva sventolato il telefono affermando di avere le prove: “Ci sono i messaggi scambiati col premier Conte, ci sono le interlocuzioni col ministero dell’Economia”.”Quello che viene detto in Cdm è segreto, non voglio violarlo, ma se necessario qualche messaggio lo posso pure girare“, aveva affermato Salvini. “Dentro e fuori dal Cdm ci assicuravano ‘non abbiamo preso nessun impegno’. Se dovessimo scoprire che qualcuno invece l’impegno l’ha preso, eh beh, la cosa cambia…” aveva aggiunto l’ex vicepremier, spiegando che “gli avvocati stanno studiando”, a proposito della sua accusa di “tradimento” dell’interesse nazionale, le possibili conseguenze penali per gli esponenti del Governo coinvolti.

Salvini aveva poi invocato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Chiederemo al garante della Costituzione di farla valere. Questo è un attentato alla sovranità nazionale”. Salvini ha accusato Conte di “un atto gravissimo, un attentato ai danni del popolo italiano. Deve venire in aula e dal nostro punto di vista deve rassegnare le dimissioni”. “Chiediamo un incontro al presidente Mattarella per evitare la firma su un trattato che sarebbe mortale per l’economia italiana” aveva concluso. 

E in serata, dopo le dichiarazioni di Conte, Salvini replica così: “Leggo che Conte mi vuole querelare. Allora preda il bigliettino e si metta in fila, dopo Karola e la Cucchi. Lui però mi ricorda una celebre frase del Marchese del Grillo, ‘io so io e voi non siete un ca**o’. Sia più umile che poi l’arroganza porta male”.  

Fonte: Ansa, Repubblica