Micciché aggiusta il tiro: “Fuori dal Pdl in Sicilia, ma a Roma fedeli a Berlusconi”

Pubblicato il 18 Settembre 2010 20:02 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2010 20:13

”In Sicilia nascerà il Partito del Popolo Siciliano”, ma “a Roma resteremo col Pdl”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Micciché, chiarendo alcuni passaggi dell’intervista pubblicata dal Corriere della sera in cui aveva preannunciato la fuoriuscita dal partito della maggioranza.

Ecco cosa ha scritto il deputato sul suo blog: ”E’ arrivato il momento di rendere concreto il nostro lavoro degli ultimi due anni. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per la nostra Sicilia e per tutto il Sud Italia. L’intervista al Corriere, pur essendo corretta, mette insieme due frasi, entrambe vere, ma non una conseguenza dell’altra: lascio il Pdl per dedicarmi interamente alla Sicilia e al Sud e non perché il partito è in mano al ministro La Russa”.

”Non chiederò a nessuno di uscire dai gruppi del Pdl di Camera e Senato – ha spiegato Micciché – Berlusconi non ha assolutamente nulla di cui trattare con me, non ha neanche bisogno di chiedermelo, perché sa che la mia posizione è del tutto diversa da quella di chi ha fatto altre scelte, sa che sono più berlusconiano di lui. In Parlamento noi siamo nel Pdl e ci restiamo. In Sicilia facciamo il ”Partito del popolo siciliano”, perché convinti che sia la strada giusta per quella rivoluzione siciliana che non si èancora compiuta, anzi non è nemmeno cominciata”.