Bari: Emiliano chiede le dimissioni ai consiglieri fannulloni. Su Facebook

* di Vito Miraglia
Pubblicato il 1 Dicembre 2010 17:04 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 17:04

Michele Emiliano

Per colpa loro è venuto a mancare il numero legale in consiglio comunale. E per colpa loro sono state approvate due delibere urgenti per salvare il bilancio. Così il sindaco di Bari Michele Emiliano ha invitato i responsabili, quattro consiglieri della sua maggioranza, a dimettersi.

Prima dell’esame in aula sul bilancio, un ordine del giorno di Marco Bronzini della lista “Emiliano per Bari”, obbliga l’assemblea a discutere sulle proteste studentesche e ddl Gelmini. Dopo il voto della mozione, quattro consiglieri escono dall’aula. Oltre a Bronzini, un consigliere dell’Idv, Angelo Tomasicchio, un rappresentante di una lista civica pro Emiliano, Michele Durante, e un esponente del Pd, Francesco de Carne.

Dal suo profilo di Facebook, è arrivata la reazione del primo cittadino: «La loro superficialità nell’uscire dall’aula per rilassarsi dopo appena due ore di lavoro  d’aula, provocherà agli uffici comunali un enorme aggravio di lavoro per far funzionare il comune senza interrompere l’erogazione dei servizi sociali. Se il loro lavoro non li appassiona, è meglio che rinuncino al mandato ricevuto».

Gli accusati si difendono: «Eravamo fuori per coordinare le proteste alla riforma dell’università». Intanto, il consiglio comunale ha dovuto deliberare d’urgenza per assicurare i finanziamenti alla fondazione Petruzzelli e ai servizi sociali.

* Scuola di giornalismo Luiss

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