Storie da Pd. Emiliano: “Nei partiti mangiapane a tradimento”, Blasi: “E tu?”

Pubblicato il 11 luglio 2012 11:43 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 11:43
emiliano bari

Michele Emiliano (LaPresse)

BARI –  Sono entrambi nel Pd. Sono entrambi “operativi” in Puglia. Uno fa il sindaco di Bari, l’altro è segretario regionale. Uno dice in pubblico che i partiti, compreso quello che lo ha fatto eleggere e che lo paga e lo rimborsa, sono pieni di mangiapane a tradimento e di gente senza qualità che altro non potrebbero fare se non la politica. L’altro gli risponde che non è esattamente elegante criticare un partito in pubblico e poi prendere il rimborso dal partito stesso per il discorso. Sono Michele Emiliano e Sergio Blasi, il partito è il Pd e la location è la Puglia. Sono le cronache del Pd pugliese che raccontano di uno scontro che al confronto “Minosse” e i suoi 40 gradi sono una boccata d’aria di montagna.

E’ il 1o luglio e Michele Emiliano partecipa al “forum delle liste civiche pugliesi”. Ci partecipa da sindaco eletto grazie a una lista, quella del Pd, che proprio civica non è, anzi. Eppure l’intervento di Emiliano è un elogio della cosiddetta politica dal basso e una stroncatura dei partiti tradizionali.

Il sindaco prende il microfono e racconta a chi lo ascolta di “partiti in difficoltà, capaci di attrarre soggetti senza mestiere, che non hanno alternative per affermarsi nella vita”. Tradotto: i partiti, compreso il Pd che Emiliano ha sostenuto come sindaco, raccolgono gente senza capacità che fa politica perché null’altro saprebbe o potrebbe fare.

La platea che non vota partiti ma liste civiche applaude soddisfatta. Ascolta senza applaudire e anzi resta attonito Sergio Blasi che del Pd pugliese è segretario regionale e che con Emiliano ha un conto aperto dal 2009, quando vinse le primarie come segretario regionale. Blasi ascolta e aspetta qualche ora prima del contrattacco frontale. Contrattacco che arriva a mezzo stampa. “Sono preoccupato di difendere Emiliano da Emiliano stesso”. Perché il sindaco di Bari ha un  “ufficio di presidenza che  costa al Pd 50mila euro all’anno. Quando Emiliano va in giro come presidente del partito a sparlare del partito, poi si fa rimborsare”.

Quanto alle liste civiche Blasi non si risparmia: “Dalle immagini che ho visto in televisione – ad ascoltare il sindaco c’era – ceto politico in circolazione dall’epoca di Nixon e Breznev e che adesso prova a iscriversi alla società civile”.  Non male per due che fanno parte dello stesso partito, dello stesso territorio e che in teoria dovrebbero essere alleati e collaborare