Michelle Bonev, day after: Francesca Pascale vuole 10 milioni, Pdl la testa di Santoro

di Alessandro Avico
Pubblicato il 18 Ottobre 2013 17:20 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2013 17:21
Michelle Bonev, day after: Francesca Pascale vuole 10 milioni, Pdl la testa di Santoro

Michelle Bonev a Servizio Pubblico

ROMA – Richieste di danni milionarie. Querele. Social scatenati contro Michele Santoro. Sms sbattuti sui giornali. Pdl che insorge. Il giorno dopo la messa in onda della fatidica intervista di Michelle Bonev a Servizio Pubblico succede praticamente di tutto. Tra la presunta omosessualità di Francesca Pascale, tra le presunte botte ricevute proprio dalla Pascale da parte di Berlusconi, tra il presunto rapporto sessuale con l’ex premier in cambio di favori per un fiction, era inevitabile dopo le parole e i racconti (veri o finti che siano) della Bonev scoppiasse il finimondo. E’ un tutti contro la stessa Bonev, Michele Santoro, Servizio Pubblico, La7…

Si parte con un risarcimento danni da 10 milioni di euro da destinare interamente alle case-famiglia di Napoli. Risarcimento chiesto da Francesca Pascale a Michele Santoro, Michelle Bonev e Urbano Cairo, editore di La7. La Pascale ha assistito alla trasmissione insieme a Silvio Berlusconi, a Dudù e ai direttori dei tg Mediaset. Al di là degli aspetti legati alle fiction di Michelle, quello che ha scosso Francesca è stato lo spazio dato alle affermazioni della Bonev sulla sua sfera privata e sui suoi gusti sessuali. Milioni di persone hanno ascoltato la “confessione” della Bonev, che si è soffermata a lungo sulla presunta omosessualità di Francesca Pascale.

Un altro passaggio molto dell’intervista, che sarà alla base della richiesta di risarcimento danni, è stato quello in cui la Bonev ha affermato che Berlusconi avrebbe picchiato Francesca nel corso di un litigio. “Per la prima volta è stata brava a recitare!” ha esclamato furibonda la Pascale alla fine della trasmissione.

Ma il trattare questo tema, e dargli così tanto spazio, non è piaciuto neanche ai telespettatori di Servizio Pubblico. Nel corso della trasmissione infatti, sui social network si è scatenata la polemica e al programma sono giunte parecchie critiche, creando appositamente l’hashtag #disserviziopubblico che per gran parte della serata è stata la prima tendenza di Twitter.

Ovviamente non è piaciuto neanche al Pdl, che ci va giù pesante. “Non accetteremo mai che il confronto politico scenda a questo livello. La nostra storia e la storia del presidente Silvio Berlusconi non potrà mai essere sporcata da un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili”, è il commento del vicepremier Angelino Alfano. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi ha parlato di “giornalismo guardonista da buco della serratura ha raggiunto il suo vertice. L’ossessione per il nemico non si arresta di fronte a niente”. Mentre Daniela Santanchè definisce “squallido Santoro, classico uomo, utilizzatore finale. Andrebbe indagato per sfruttamento della prostituzione”.

Ma ci sono anche degli sms ad arricchire il tutto. Durante la puntata di Servizio Pubblico infatti Maurizio Belpietro, direttore di Libero, contestando le affermazioni della Bonev riguardo al suo essersi “allontanata” dall’entourage di Berlusconi già da diversi mesi, ha parlato di “messaggini” recentissimi inviati da Michelle alla Pascale. In uno di questi, che il corrieredelmezzogiorno.it ha potuto leggere, dello scorso 4 ottobre la Bonev scrive:

“Sono stata l’unica a credere in te, l’unica a ripetere che eri tu la donna giusta per lui. Questi sono i fatti. Il risultato è che oggi voi state sulle copertine dei settimanali e io sono distrutta professionalmente e psicologicamente, con un’azienda messa in liquidazione. Due mesi fa ti avevo scritto che avevo bisogno di incontrare Silvio e ancora sto aspettando la risposta. Questa è la verità. Perciò non scrivere che tu per me ci sei sempre – prosegue il messaggio della Bonev alla Pascale di 15 giorni fa – perchè è una delle tante bugie che racconti. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno saziati”.

E come ha replicato poi la stessa Michelle Bonev? “Non ho ricevuto alcuna querela. Ma sono pronta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico”, scrive su Twitter. “Grazie ai vostri tanti messaggi di solidarietà- scrive ancora la Bonev, rivolta ai suoi followers – vi sento vicini in questo momento. Mi state dando la forza di andare avanti”.