Polemica tra Micromega e Di Pietro: “Caro Antonio, perché manipoli i sondaggi?”

Pubblicato il 27 Dicembre 2010 16:23 | Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2010 16:56

Antonio Di Pietro

Aspra polemica tra ‘Micromega’ e il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. “Caro Antonio Di Pietro – scrive il direttore Paolo Flores D’Arcais – con questi mezzucci ti fai male da solo. Cosa ci guadagni a manipolare un sondaggio sulla questione morale nell’Idv?”. Il direttore di Micromega accusa l’ex pm di manipolare i dati di un sondaggio sulla questione morale all’interno dell’Idv. Sondaggio avviato proprio dal sito di Micromega sulla ‘questione morale’ nell’Idv, lanciata dalla lettera di De Magistris, Alfano e Cavalli.

Fino al 26 dicembre, racconta infatti D’Arcais per un campione ”rappresentato dai navigatori’ piu’ attivi e motivati di MicroMega, Il Fatto, La Repubblica, che non sono purtroppo rappresentativi della popolazione italiana ma certamente lo sono dei potenziali elettori Idv, quasi l’80% considerava piu’ che ragionevole l’allarme sulla questione morale lanciato da De Magistris, Alfano e Cavalli. Solo il 6% condivideva invece l’immediato ”stracciarsi le vesti” con cui il vertice Idv aveva risposto loro” . Questa ”era la situazione del sondaggio ieri sera. Stamattina alle 11,30 (miracolo!) i voti alla quarta opzione sono al 20% e continuano a salire (quelli alla seconda opzione sono scesi già al 40%). Nel frattempo – racconta ancora D’Arcais – ho ricevuto in copia da due militanti Idv (uno di Milano e uno di Napoli) l’sms che è stato inviato a tutti gli iscritti e simpatizzanti dal tuo apparato dirigente: ‘Ciao, vai su micromega e vota (e fai votare) per il presidente. Grazie, risposta n.4 (gira sms a tutti i tuoi contatti)’. Circa tremila voti così ‘coscritti’ hanno fin qui manipolato i risultati, e non dubito che nelle prossime ore altri voti lo faranno ulteriormente” aggiunge.

”Ma con queste manipolazioni, caro Antonio, cosa ci guadagni?” conclude D’Arcais sostenendo che ”per un dirigente politico che vuole opporsi al berlusconismo non mi sembra proprio la cosa migliore: e’ tipico dei media berlusconiani, infatti, fare il maquillage alla realta’, raccontare un’Italia di plastica e paillettes, anziche’ affrontare quella vera. Cosa ci guadagni, a fare come loro?”.