Mons. Galantino a Grillo e Salvini: “Piazzisti da 4 soldi per raccattar voti”

Di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2015 13:47 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2015 14:16
Migranti, Cei contro i politici: "Quattro piazzisti che dicono cose insulse"

Migranti, Cei contro i politici: “Quattro piazzisti che dicono cose insulse”

ROMA  – Piazzisti da quattro soldi in cerca di voti. Così il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, definisce quei politici che dell’emergenza immigrazione hanno fatto tema di lotta politica. In questi giorni in Italia sul tema dell’immigrazione secondo il capo dei vescovi c’è un “atteggiamento che viene purtroppo alimentato da questi quattro “piazzisti” da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse”.

Mons. Nunzio Galantino, ha parlato a Radio Vaticana, conclusione della sua missione in Giordania, compiuta a nome di tutti i vescovi italiani. In riferimento alla situazione nel nostro Paese, il presule ha detto che “noi come italiani dovremmo un poco di più imparare a distinguere il percepire dal reale. Cosa intendo dire? Noi qui sentiamo dire e sentiamo parlare di “insopportabilità” del numero di richiedenti asilo: guardate, questo, secondo me, è un atteggiamento che viene, in questi giorni, purtroppo alimentato da questi quattro “piazzisti” da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse! Capisco, lo so. Lo so che l’accoglienza è faticosa; lo so che è difficile aprire le proprie case, aprire il proprio cuore, aprire le proprie realtà all’accoglienza”.

“La Giordania ha una popolazione che è di circa 6 milioni, 6 milioni e mezzo, ma sapete che lì ci sono due milioni e mezzo di profughi che vengono accolti? Allora io penso che quello che distingue la Giordania, il Kurdistan iracheno e le altre zone che stanno accogliendo i profughi in questo momento dall’Italia, da noi è questo: non perché loro hanno più mezzi, probabilmente hanno solo un cuore un poco più grande; probabilmente vogliono veramente mettere vita con vita con queste persone. E soprattutto – ha concluso – questa attenzione che da noi ahimé manca, questa attenzione ai perseguitati cristiani e yazidi, minoranze che hanno fatto la storia del Medio Oriente”.