Migranti scaricati al confine dalla gendarmeria. Salvini: “Non accettiamo scuse dalla Francia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2018 10:35 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018 11:52
Migranti scaricati al confine dalla gendarmeria. Salvini: "Non accettiamo scuse dalla Francia"

Migranti scaricati al confine dalla gendarmeria. Salvini: “Non accettiamo scuse dalla Francia”

ROMA – “Non accettiamo scuse dalla Francia“. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, torna alla carica sul caso Claviere (Torino). Lì venerdì scorso, al confine con la Francia, è stato avvistato dalla polizia italiana un furgone della gendarmeria francese che scaricava un paio di uomini (presumibilmente migranti di origine africana) in una zona boschiva. Il mezzo è poi tornato oltreconfine: è stata annotata la targa e sono in corso delle indagini. 

Per la Francia è stato “un incidente”. Ma Salvini non accetta scuse: “Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano – ha detto –  non può essere considerato un errore o un incidente. Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali, a partire dall’Onu fino all’Europa, non trovino “vomitevole” lasciare delle persone in una zona isolata senza assistenza. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse”, ha tuonato.

“Chi erano – si domanda Salvini- questi immigrati? Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati? E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi? Perché i francesi parlano di gendarmi che non conoscevano la strada, se poi il furgone è rientrato nel proprio Paese a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo”, conclude il ministro.

A stretto giro è poi arrivata la replica dalla Francia che, per bocca della ministra agli Affari Europei Nathalie Loiseau, fa sapere: “La cooperazione tra Francia e Italia sulla migrazione è importante. Faremo in modo che questi incidenti non accadano più”.