Migranti, Musumeci contro il Viminale: “Nella notte altri sbarchi in Sicilia, ma a Roma non si indignano?” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2020 14:15 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2020 14:15
Migranti, Musumeci contro il Viminale

Migranti, Musumeci contro il Viminale: “Nella notte altri sbarchi in Sicilia, ma a Roma non si indignano?” VIDEO

Nello Musumeci contro il Viminale: “Nella notte 300 migranti sbarcati in Sicilia, ma a Roma non si indignano?”.

“Leggo le agenzia di stampa e resto senza parole. La notte scorsa a Lampedusa sono arrivati 300 migranti. Nell’hotspot ce ne erano già 400, quindi siamo a 700. Ma quella struttura può contenerne soltanto 190. Leggo che al largo di Pozzallo la Sea Watch naviga verso la Sicilia con 240 migranti, e nella struttura del Ragusano i nostri esperti hanno individuato quattro persone positive al Covid-19”. Lo afferma in video il governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

“Altri 40 migranti – aggiunge – stanno navigando al largo di Marzamemi. Sembra un bollettino di guerra, ma è il calvario di migliaia e migliaia di persone: circa 18mila nei primi 8 mesi dell’anno in Sicilia. Ma è mai possibile che tutto questi debba passare per gestione ordinaria? Ma è mai possibile che non ci sia mai la voglia, lo stimolo, l’impeto ad indignarsi a Roma? Ma è mai possibile che ci si volti dall’altra parte negando una realtà che è insostenibile? Certo – afferma ancora Musumeci – sta facendo effetto la decisione del Tar Sicilia di dire che l’ordinanza del presidente della Regione è nulla. La macchina infernale del potere si è messa in moto. Ma la macchina deve sapere che noi siamo rotti a tutte le esperienze e non ci lasciamo assolutamente intimidire. Qui nessuno vuole fare il Masianello o l’uomo di rottura, ma – osserva il governatore – abbiamo il dovere di difendere i diritti dei siciliani e andiamo avanti”.

Al governatore arriva anche “il massimo sostegno” dal leader della Lega, Matteo Salvini, che lo invita a “tenere duro”. (fonti ANSA, video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).