Migranti, nave Mare Jonio sequestrata a Lampedusa. Aperta inchiesta per favoreggiamento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 marzo 2019 16:21 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019 20:19
Migranti, nave Mare Jonio a Lampedusa nonostante il divieto. Salvini: "Arrestateli"

Migranti, nave Mare Jonio a Lampedusa nonostante il divieto. Salvini: “Arrestateli”

ROMA – La nave ong Mare Jonio con a bordo 49 persone è stata sequestrata appena entrata nel porto di Lampedusa. L’ordine però “dato alla polizia è di fare sbarcare i migranti dalla Mare Jonio” come ha spiegato all’Ansa la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba. Il ministro nell’Interno Matteo Salvini ha commentato il sequestro con un tweet: “Ora in Italia c’è un governo che difende i confini e fa rispettare le leggi, soprattutto ai trafficanti di uomini”. La Procura della Repubblica di Agrigento aveva aperto un fascicolo d’inchiesta, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il sequestro era stato anticipato dal vicepremier Luigi Di Maio a Pomeriggio 5: “Spero che si possa eseguire un sequestro perché questa nave ha disobbedito alla Guardia costiera libica e ha messo a rischio la vita di 49 persone attraversando il mare fino a Lampedusa. Se le navi delle Ong non rispettano le regole bisogna fermarle perché mettono anche a rischio la vita dei migranti”. 

Anche il ministro nell’Interno, che aveva negato l’ingresso nelle acque territoriali, aveva dichiarato: “Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per le persone a bordo (come documentato da foto) — ha dichiarato il vicepremier — nessun mare in tempesta. Ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza (per ben due volte) alla richiesta di non entrare nelle acque italiane della Guardia di Finanza. Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada”. “Ma il porto è aperto, non ci sono cannoni puntati, non capisco perché non sbarcano”, aveva invece dichiarato il sindaco dell’isola Totò Martello. “La nave è italiana e il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati”.

Il braccio di ferro giunge alla vigilia del voto in Parlamento sul caso Diciotti. La nave della Ong italiana Mediterranea Saving Humans di Luca Casarini, partita tre giorni fa da Palermo, ha soccorso 49 persone, tra cui 12 minori, al largo della Libia. Ieri aveva chiesto il permesso di approdare a Lampedusa, ma aveva ricevuto il no di Salvini, che aveva anche varato le nuove regole in materia di sbarchi. (fonte: Ansa)