Migranti clandestini, Salvini dice 90mila: nel 2018 diceva 500mila

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Aprile 2019 10:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2019 10:20
Migranti, sui clandestini Salvini dà i numeri: i 500mila del 2018 oggi sono solo 90mila

Migranti, sui clandestini Salvini dà i numeri: i 500mila del 2018 oggi sono solo 90mila

ROMA – I migranti irregolari in Italia ora sono solo 90mila e non 500mila. Matteo Salvini fa retromarcia e cancella in una conferenza stampa al Viminale gli allarmi che per mesi, prima in campagna elettorale e poi durante il primo anno di governo gialloverde, lui stesso e la Lega hanno rilanciato sulla presunta invasione di clandestini. Dal computo iniziale, chissà perché solo oggi Salvini scorpora i 268mila clandestini che in Italia ci sono al massimo sbarcati prima di prendere la via di altri capitali europee.

I numeri di Salvini. Ai 90mila come “numero massimo stimabile” di irregolari il ministro ci arriva mettendo in fila una serie di numeri. Il primo sono i 478mila migranti sbarcati in Italia dal 2015: a questa cifra, dice Salvini, vanno sottratti i 119mila che sono nel sistema d’accoglienza (Hotspost, Cara, Sprar) e altri 268.839, che sono “presenze certificate in altri paesi Ue”.

Monito Ue a Salvini: “Movimenti da un Paese all’altro vietati dal diritto europeo”. E da Bruxelles arriva anche un monito per l’Italia, e più in particolare per il ministro degli Interni Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha rivelato come i migranti irregolari presenti sul territorio siano ormai solo 90mila. “I movimenti secondari da uno Stato membro verso un altro” – è l’avvertimento di Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione- sono vietati “dal diritto europeo”.

I dati Eurostat: nel 2018 protezione a 333.335 profughi in tutta Europa (-40% sul 2017). Lo scorso anno, i 28 Stati membri nel loro insieme, hanno garantito protezione internazionale a 333.355 profughi, il 40% in meno rispetto al 2017, quando ad ottenere l’asilo erano stati 538.000. Oltre il 40% delle decisioni positive del 2018 sono state deliberate dalla Germania, 139.600; seguita dall’Italia, 47.885; e dalla Francia, 41.440. Anche nel 2017 a fare la parte del leone era stata la Germania, con oltre il 60% di via libera (325.400), ma in quel caso, seppure da lontano, a rincorrere era la Francia (40.600), tallonata dall’Italia (35.100). (fonte Ansa)