Migranti, Salvini contro Conte: “Io non autorizzo niente, vediamo se arrivano”. Accordo nella notte

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2019 23:37 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2019 1:51
Migranti, Salvini contro Conte: "Io non autorizzo niente, vediamo se arrivano"

Migranti, Salvini contro Conte: “Io non autorizzo niente, vediamo se arrivano” (Foto Ansa)

VARSAVIA – Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non torna indietro sulla questione migranti. Ma la sua linea dura esce vittoriosa dal vertice nella notte con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il collega vicepremier Luigi Di Maio.

“Dirò quel che penso, poi ognuno si assumerà la sua responsabilità”, aveva spiegato in serata. “Io non autorizzo niente, vediamo se arrivano…”, aveva tuonato, “non è un problema se sono 8 o 88, il fatto è che l’Europa aveva promesso di ricollocare i migranti arrivati in estate e non lo ha fatto”.

“Magari arriveranno in Italia in parapendio…”, aveva ironizzato il vicepremier, riprendendo le parole di Conte che martedì aveva detto che li avrebbe fatti arrivare in aereo, se non potevano sbarcare. “Non controllo lo spazio aereo ma io l’aereo lo uso per fare i viaggi. Chi arriva lo deve fare con i documenti” e attraverso “organizzazioni e ong serie e perbene”. 

“Non è una partita mia – premette il titolare del Viminale – è una partita di civiltà, perché fino a quando aiutiamo gli scafisti e le ong, loro continueranno ad arricchirsi. E’ una questione di principio”. Il governo non rischia, aveva garantito il segretario leghista, ma la ‘querelle’ va risolta. “Io non cambio idea. Cedere alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle ong è un segnale di debolezza che gli italiani non meritano”, rilancia. Dicendosi contrario al criterio della distribuzione e trovando punti d’incontro con il governo polacco sulla necessità di proteggere i confini esterni. “Ribadirò al presidente del Consiglio che aspettiamo i paesi europei. Perché altri se ne fregano e noi dobbiamo correre?”, si chiede Salvini. Per la serie “Buoni sì, fessi no”.  

Alla fine il vertice nella notte, con Salvini che si è dichiarato “molto soddisfatto dell’esito della riunione” sui migranti con il Conte e Di Maio. “D’ora in poi meglio incontrarsi prima che dopo, l’immigrazione la gestisce il ministro dell’Interno”, ha chiosato il ministro leghista.