Milano, Beppe Sala riconosce 9 bambini figli di famiglie arcobaleno

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 giugno 2018 19:43 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2018 19:43
Milano, Beppe Sala riconosce 9 bambini figli di famiglie arcobaleno

Milano, Beppe Sala riconosce 9 bambini figli di famiglie arcobaleno (Foto Ansa)

MILANO – La risposta concreta all’uscita del neo-ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, secondo cui le famiglie arcobaleno non esistono, arriva da Milano, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dove il sindaco, Beppe Sala, ha riconosciuto nove bambini milanesi figli di due donne.

Alcuni di loro sono nati da pochi giorni, come Teresa ed Eric Manfredi, altri da pochi mesi, come Zeno, Edda e Teo, altri ancora aspettavano questo momento da anni, come Giorgio, Antonio, Raffaele, Margherita, che hanno rispettivamente 12, 9, 12 e 16 anni.

Il sindaco di Milano, come aveva annunciato, ha firmato nella sala giunta del Comune gli atti di nascita, di riconoscimento e di annotazione di questi bambini e delle loro madri, come già è accaduto in altre città italiane, Torino in testa.

“Il mio sentimento è di gioia – ha commentato Sala -. Oggi non è la giornata delle polemiche ma un momento importante per Milano. Tutti noi siamo amministratori pro – tempore, anche i ministri, ma non lo è lo spirito di questa città”.

Milano secondo il sindaco può e deve essere capofila anche nel campo dei diritti. “Possiamo anticipare un cambio culturale netto su questo – ha spiegato – Ci sono già altre famiglie che hanno richiesto questo riconoscimento”. Poi il sindaco ha voluto mandare un messaggio al nuovo governo e al ministro alla Famiglia, che nei giorni scorsi ha dichiarato che le famiglie arcobaleno non esistono. “Esistono eccome – ha ribadito -. Non penso che ci saranno reazioni da parte del governo ma se ci saranno noi non cambieremo idea, perché non si tratta tanto di un’azione politica ma di rappresentare questa Milano. Una città che continuerà ad essere così, ministro Fontana o meno. Questo ci chiede la maggioranza dei nostri cittadini”.

Dopo il riconoscimento dei bambini con due madri a Milano potrebbe arrivare anche quello delle famiglie con due padri. Il Comune per ora “ha chiesto indicazioni allo Stato perché senza la madre certa ci possono essere irregolarità – ha chiarito Sala – Ma per ora non ci hanno detto nulla e noi non aspetteremo in eterno. Se non arriveranno indicazioni da Roma ci penserà la giunta”.

Dopo la firma dei certificati mamme, figli e sindaco si sono ritrovati nella storica sala dell’Orologio di Palazzo Marino per brindare e mangiare una fetta di torta, decorata con palloncini arcobaleno. “Noi esistevamo anche prima, ma adesso anche per le istituzioni ci siamo – ha commentato Maria Silvia Fiengo, una delle madri -. Le parole del ministro Fontana ci hanno lasciato ammutolite ma il gesto di Sala ha ribadito che non bisogna stare zitti e andare avanti. Siamo sotto gli occhi di tutti e siamo tanti”.