Milano: la “breccia di Pisapia”

Pubblicato il 16 Maggio 2011 22:56 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2011 23:11

Giuliano Pisapia (Lapresse)

MILANO, 16 MAG – E’ stata la “breccia di Pisapia” nel cuore del potere Berlusconiano, dove da 18 anni, da quando c’è il maggioritario, il centrosinistra non era riuscito neanche ad andare al ballottaggio. “Miracolo a Milano”, hanno gridato i militanti della “gauche” meneghina. Il miracolo – quello di andare al ballottaggio, per ora – lo ha fatto Giuliano Pisapia, avvocato, da sempre militante nell’arcipelago della sinistra, che in largo anticipo ha proposto la sua candidatura e dopo aver battuto alle primarie il candidato ufficiale del Pd, l’architetto Stefano Boeri, ha addirittura sconfitto al primo turno il sindaco uscente Letizia Moratti, costringendola al ballottaggio.

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In questi ultimi 18 anni il centrosinistra a Milano ha sempre avuto difficoltà a trovare un candidato e nelle ultime tornate elettorali si sono alternati il prefetto Ferrante, prima ancora l’imprenditore Aldo Fumagalli, l’ex sindacalista della Cisl Sandro Antoniazzi e Nando Dalla Chiesa. Pisapia, che è stato anche parlamentare indipendente di Rifondazione comunista, ha rotto lo schema del candidato della società civile.

Fin dagli anni giovanili ha militato nella sinistra e con la sua storia si è proposto. La scelta ha pagato perché Pisapia è riuscito a mobilitare una larga fascia di gente che con gli altri candidati non si è mai sentita fino in fondo rappresentata. ‘La forza della gentilezza’ è stato uno dei suoi slogan e nel corso della campagna elettorale, per mantenere fede al motto ha dovuto reprimere un altro stato dell’animo.

Come quando, per esempio, Letizia Moratti, in diretta tv, ha ricordato quando trent’anni fa venne arrestato per un furto legato a una vicenda di terrorismo, omettendo di dire che per quel fatto era stato assolto essendo risultato completamente estraneo. Ci vuole ”una piccola corsa e sara’ certezza” ha detto senza nascondere: ”Sono assolutamente certo – ha concluso – che in queste due settimane la fiducia aumenterà e porterà a quel consenso oltre il 51% che servirà per cambiare Milano”.

”Milano – ha aggiunto ai tanti militanti che hanno intonato Bella Ciao – merita gente come voi”. Pisapia, pur dicendo di essere prudente e di attendere i risultati definitivi, ha spiegato che ”già da quello che emerge è che aver parlato a Milano, ai milanesi, ai problemi dei milanesi, cercando di trovare risposte a problemi che non sono stati mai affrontati per cinque anni, ha determinato una fiducia nella mia persona e nella coalizione che mi appoggia”.

Al concerto di Roberto Vecchioni per la chiusura della campagna elettorale Pisapia era intervenuto sul palco per modificare gli ultimi versi di Luci a San Siro: invece di ‘luci a San Siro non le accenderanno più’ ha scandito ad alta voce ‘luci a Milano le riaccenderemo noi’. Il risultato del primo turno dice che l’interruttore è a portata di mano.