Milano, il M5s e la proposta per cambiare le regole del “gettone di presenza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 aprile 2018 11:48 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 11:48
Gianluca Corrado

Gianluca Corrado

MILANO – Una proposta contro  i consiglieri che per pochi minuti di presenza in aula riescono comunque ad incassare il gettone di presenza da 120 euro. Una proposta firmata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Marino Gianluca Corrado.

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“La nostra proposta è semplice e di estrema ragionevolezza – spiega Corrado –. Noi diciamo che così come avviene per le sedute delle commissioni consiliari, dove per maturare il gettone di presenza devi essere presente per almeno metà del tempo fissato per la seduta, confidiamo che si possa stabilire lo stesso criterio per le sedute del Consiglio comunale. Noi proponiamo che il consigliere debba rimanere almeno due ore in aula o almeno la metà del tempo della seduta del Consiglio, nel caso in cui la seduta sia durata meno di due ore. Non stiamo chiedendo la luna”.

l capogruppo pentastellato entra nel dettaglio con un esempio: “Vogliamo impedire che un consigliere possa entrare in Consiglio, rispondere all’appello, fare un intervento da quattro minuti ex articolo 21 (lo spazio per gli interventi liberi dei consiglieri, ndr), abbandonare l’aula e percepire comunque i 120 euro del gettone. È una questione di dignità. Perché purtroppo ci sono alcuni consiglieri, in particolare di opposizione, che fanno un breve intervento, rilasciano le loro dichiarazioni alla stampa e se ne vanno. Il Consiglio comunale, però, non è una vetrina”.

 

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