Milano, nasce il club “Forza Silvio-Vladimir Putin”: “E’ un grande statista”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2014 22:13 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2014 22:14
Berlusconi (Lapresse)

Berlusconi (Lapresse)

MILANO – E’ nato a Milano il Club “Forza Silvio-Vladimir Putin”. Ma cosa c’entra la politica sul territorio con il presidente russo, amico di Berlusconi? Lo spiega una nota degli ideatori dell’iniziativa: “Una libera associazione di cittadini che, facendo riferimento al partito politico Forza Italia, hanno deciso di esprimere in questo modo l’apprezzamento sia verso l’ex presidente del Consiglio, sia verso il presidente russo”.

Il neonato club forzista avrà sede a Milano in pieno centro, in via Dante 4. Promotori dell’iniziativa – è spiegato nel comunicato – sono il manager genovese Ubaldo Santi (già consigliere comunale con il Psi a Genova nei primi anni ’90 e presidente di una rete di club forzisti in Liguria), Daniele Ricossa (35enne di Casale Monferrato ma, milanese d’adozione) e Cristiano Puglisi (30 anni, monzese e presidente di un Club Forza Silvio nel capoluogo brianzolo), che ricoprirà il ruolo di portavoce.

“La grande amicizia che da sempre lega il presidente Berlusconi al presidente Putin – afferma Puglisi – non è l’unica motivazione della scelta. Vladimir Putin è innegabilmente uno statista di prim’ordine, simbolo della capacità di tutelare, a fronte a un mondo globalizzato, la sovranità politica ed economica del suo Paese, ma anche i suoi valori tradizionali. Cosa questa che manca invece in molte nazioni europee, tra cui l’Italia. Poi non possiamo non considerare l’enorme patrimonio di relazioni industriali e commerciali che intercorrono tra la Russia e il nostro Paese”.

Il Club ha anche voluto lanciare un appello a Silvio Berlusconi per una riflessione sulla permanenza di Forza Italia nel Partito Popolare Europeo.

“Al presidente Berlusconi – sottolineano i promotori – va la nostra vicinanza in questo momento difficile e di vili attacchi volti a screditare l’ultimo grande statista italiano. A lui va il nostro appello affinché Forza Italia faccia una riflessione sull’opportunità della permanenza del partito in quel gruppo prono alle volontà della Merkel che è il Ppe, che senza Forza Italia e il partito ungherese Fidezs sarebbe a tutti gli effetti un polo di tecnocratico di centrosinistra. Libera dai vincoli imposti dall’appartenenza al Ppe, Forza Italia tornerebbe ad essere ciò che in fondo naturalmente è: il primo partito italiano. Anzi, il partito degli italiani”.