Milano, giunta Pisapia: più rosa che rossa. Boeri, Tabacci e polemiche

Pubblicato il 10 Giugno 2011 21:37 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2011 21:37
giunta pisapia

Le sei donne della Giunta Pisapia (Foto Lapresse)

MILANO – La foto di gruppo di prassi spicca almeno per una novità: la giunta di Giuliano Pisapia è una giunta “rosa”. Perfetta parità: sei assessori e sei “assessoresse”. Dopo una lunga trattativa il neosindaco ha trovato la quadra. Il suo vice, nonostante le voci della vigilia, non è il Pd Stefano Boeri (candidato alle primarie, battuto proprio da Pispaia), ma Maria Grazia Guida (Pd), vicepresidente della Casa della Carità di don Virginio Colmegna, alla quale andranno anche le deleghe all’educazione, i rapporti con il Consiglio comunale e l’attuazione del programma.

Daniela Benelli (Sel) sarà assessore al Decentramento e servizi civici e avrà anche la delega sull’Area metropolitana. Stefano Boeri è assessore alla Cultura, l’Expo, la moda e il design. La direttrice del carcere di Bollate Lucia Castellano avrà l’assessorato alla Casa, demanio e lavori pubblici.Chiara Bisconti al Benessere, qualità della vita, sport e tempo libero; Franco D’Alfonso (lista civica per Pisapia) al Commercio, socialista della prima ora, va alle attività produttive, turismo e marketing territoriale, Lucia De Cesaris, avvocato, all’Urbanistica e edilizia privata; Marco Granelli (Pd) alla sicurezza e coesione sociale, polizia locale, protezione civile e volontariato; Pierfrancesco Majorino (Pd) alle politiche sociali e servizi per la Salute; Pierfrancesco Maran (Pd), delfino di Penati (ossia il presidente dell provincia a Milano dimessosi dal Pd dopo le primarie che incoronarono Pisapia candidato) va alla mobilità, ambiente, arredo urbano e verde; Cristina Tajani (Sel) alle politiche del lavoro, sviluppo economico, università e ricerca.

Pisapia ha scelto Basilio Rizzo, storico esponente della sinistra radicale, alla carica di presidente del consiglio comunale. Bruno Tabacci incarna il compromesso con il Terzo Polo: è assessore al Bilancio, una carica prestigiosa per l’esponente dell’Api di Rutelli.

Presentando la sua squadra Pisapia ha detto: “Vorrei iniziare con due segnali importanti – ha esordito Pisapia -. E cioè sfatare due notizie: non sono mai stato in riunione con i partiti fino alle 6 di mattina perché non abbiamo mai avuto problemi, e non ho mai battuto i pugni sul tavolo. Non è nel mio stile e non ce n’è stato bisogno perché il rapporto con la città e i partiti è stato molto utile e sereno. Ho trovato una coalizione molto unita che, come in campagna elettorale, ha guardato agli interessi della città, prima che a quelli dei singoli. Ho ascoltato tutti e ho preso le mie decisioni in autonomia di cui mi prendo la responsabilità”.