Milano. Il sindaco Moratti contro i clandestini: “Perquisizioni senza mandato”

Pubblicato il 19 Marzo 2010 13:23 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 13:24

Dopo le violenze in via Padova il sindaco di Milano prepara un giro di vite contro i clandestini. Letizia Moratti firma due ordinanze anti-degrado in vigore fino al 31 luglio e preme con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, perché si possano fare le perquisizioni senza mandato.

Da ora in poi tutti i proprietari di case dovranno comunicare entro il 25 aprile prossimo le generalità dei propri inquilini, con un’autocertificazione ai vigili. Se non assolvono all’obbligo rischiano una sanzione di 450 euro. Gli amministratori dei condomini dovranno segnalare a Palazzo Marino eventuali violazioni delle norme in materia di igiene e sicurezza

«Partiremo in via sperimentale da via Padova, ma non escludiamo, una volta verificata la loro efficacia, di estenderle anche in altri quartieri», ha detto il primo cittadino.

Dopo via Padova potrebbero rientrare nel mirino del Comune tutte le altre zone ad alta densità di stranieri, come Chinatown, il Grattosoglio, via Lorenteggio, via Imbonati.

«Andremo casa per casa, busseremo e chiederemo i titoli di occupazione», spiega il vicesindaco Riccardo De Corato. Il sindaco Moratti aggiunge: «Abbiamo chiesto al ministro Maroni di estendere, con un decreto legge, la possibilità per la polizia di Stato di fare irruzione in un locale non solo per i reati di terrorismo o droga, ma anche di clandestinità. Aspettiamo un riscontro».

Inoltre dal 25 marzo bar e ristoranti di via Padova e dintorni chiuderanno a mezzanotte, quindi due ore prima degli orari precedenti. Gli esercenti che non rispetteranno le nuove limitazioni dovranno pagare multe da 67 a 3 mila 333 euro: «Prima di tutto viene la sicurezza – spiega la Moratti – L’interesse di tutti è più importante dell’interesse di una categoria».