Militari come spazzini, gaffe della Trenta, generali nel caos

di Niria De Micheli
Pubblicato il 8 marzo 2019 16:31 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 16:40
Militari come spazzini, generali nel caos dopo gaffe ministro Trenta

Militari come spazzini, gaffe della Trenta, generali nel caos

ROMA – Ieri 7 marzo al termine del Consiglio dei Ministri  i cronisti hanno visto uscire dal Palazzo Chigi il direttore del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), Generale di Divisione Gennaro Vecchioni e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli visibilmente irritati. 

Pare che i due fossero stati convocati in fretta e furia dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, per sostenere in Consiglio dei Ministri  la tesi del dual use delle Forze armate. Un progetto contrastato dai militari e mal visto dal Quirinale perché se andasse in porto trasformerebbe i soldati anche in netturbini, pompieri, vigilantes, badanti, soccorritori, infermieri ecc. Insomma, un progetto dove la funzione militare passerebbe in secondo piano. I militari non sarebbero più militari ma una sorte di Protezione civile 2.0.

I due, però, non hanno potuto illustrare la loro visone ai ministri  pare a causa della superficialità di chi li aveva convocati. Infatti, sembra che né il sottosegretario Giorgetti, né lo stesso presidente del consiglio né sapessero qualcosa.

“La prossima volta coordiniamoci meglio”, avrebbe detto in maniera piuttosto brusca, il Generale di Divisione Gennaro Vecchioni al povero e incolpevole  Capo di Gabinetto del Ministero della Difesa,  Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.