Militari con lo Statuto dei Lavoratori. Proposta M5s: tutele sindacali anche in caserma

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 maggio 2019 17:57 | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2019 17:57
Militari con lo Statuto dei Lavoratori. Proposta di M5s: tutele sindacali anche in caserma

Militari con lo Statuto dei Lavoratori. Proposta M5s: tutele sindacali anche in caserma (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Lo Statuto dei Lavoratori sia valido anche per i militari. Lo propone il Movimento 5 Stelle, che chiede per esempio che le tutele sindacali siano applicate anche nelle caserme.

La norma vorrebbe “riconoscere le tutele dell’art. 28 della legge 300 del 1970, vale a dire lo Statuto dei Lavoratori” anche per il personale militare. Lo propone il M5s con un emendamento alla legge sui sindacati militari. Si tratta di “una misura che, così come succede per qualunque altro impiego soggetto alle tutele sindacali, andrebbe a reprimere la condotta antisindacale del datore di lavoro”.

“Lunedì in Commissione voteremo compatti questo emendamento chiave sulla giurisdizione per la tutela dei diritti sindacali dei nostri militari e crediamo sia arrivato il momento di chiedere ai partiti che vorrebbero osteggiare questa norma da che parte siano! Finalmente capiremo se sono anche loro per la tutela dei diritti dei militari o se fino ad oggi hanno solo bluffato! Ora si fa sul serio” scrive la deputata M5s Emanuela Corda commentando sul blog delle Stelle lo stato della discussione in Commissione Difesa sulla proposta di legge sui sindacati militari.

Nelle intenzioni del M5s l’emendamento punta ad introdurre la regola generale della devoluzione alla giurisdizione del giudice ordinario di tutte le controversie promosse dalle associazioni sindacali nel rapporto di impiego del militare, in quanto dipendente pubblico non contrattualizzato, quando siano, al contempo, lesi i diritti del sindacato. Si tratta, dicono, dell’ “unica soluzione giuridica accettabile per assicurare piena tutela anche nella ‘formazione della prova’ in armonia con il principio di effettività che ha fondamento non solo nell’articolo 111 Costituzione, ma anche nel diritto comunitario e convenzionale”. (Fonte Ansa).