Milleproroghe: 400 milioni al 5 per mille, 100 per la Sla. Il biglietto del cinema costerà un euro in più

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 11:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 12:03

Aumento di un euro dei biglietti del cinema per il sostegno al settore e 100 milioni destinati alla ricerca e all ‘assistenza dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Sono due dei provvedimenti contenuti all’interno del decreto Milleproroghe approvato al Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda il settore cinematografico, gli incentivi fiscali sono stati portati al 2013, ma parte della copertura (90 milioni) sarà assicurata da un sovrapprezzo di un euro sul biglietto d’ingresso.

Per il triennio 2011-2013, si legge nella bozza del decreto, è istituito per “l’accesso a pagamento nelle sale cinematografiche o in altri luoghi per assistere a spettacoli cinematografici, un contributo speciale a carico dello spettatore pari a un euro, da versare all’entrata del bilancio dello Stato”. L’eventuale maggior gettito eccedente il predetto limite di spesa è riassegnato al Fondo per le attività cinematografiche.

Nei 400 milioni di euro del 5 per mille, stanziati per il 2011, 100 milioni saranno destinati in particolare per la ricerca e l’assistenza ai malati di sclerosi. “Le risorse complessive destinate alla liquidazione della quota del 5 per mille nell’anno 2011 sono quantificate nell’importo di euro 400.000.000; a valere su tale importo, una quota pari a 100 milioni di euro è destinata ad interventi in tema di sclerosi amiotrofica per ricerca e assistenza domiciliare dei malati”. È quanto si legge nella bozza del decreto «Milleproroghe» entrata in Consiglio dei ministri.

Inoltre il termine del 31 dicembre 2010 per l’emersione delle cosiddette case ‘fantasma’, ”è differito al 28 febbraio 2011, ferma restando la facoltà per l’Agenzia del Territorio di porre in essere, a far data dal 2 gennaio 2011, tutte le azioni propedeutiche all’attribuzione della rendita presunta, anche stipulando le previste convenzioni con le categorie professionali, con oneri a carico dell’interessato”.