Mimmo Lucano, il papà sta morendo e non può andare a Riace. L’appello a Mattarella

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2019 10:20 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2019 10:20
Mimmo Lucano, Ansa

Mimmo Lucano (foto Ansa)

ROMA – “Suo padre sta morendo, permettete a Mimmo Lucano di tornare a salutarlo”. È questo l’appello pubblico di cui si è fatto promotore il “Comitato Undici Giugno” che da tempo sostiene l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

“Ci appelliamo alla Sua conclamata sensibilità ed al Suo rispetto per i valori umani e per la dignità della persona – si legge su Facebook nell’appello a Mattarella – e chiediamo il Suo urgente intervento in relazione alla nota vicenda politica e giudiziaria riguardante Domenico Lucano”.

Il Comitato, nel lungo post, ripercorre la vicenda giudiziaria che vede coinvolto l’ex sindaco che dall’8 ottobre 2019 è sottoposto alla misura cautelare, sottolineando come, dopo la cessazione del suo incarico, “Domenico Lucano, cittadino incensurato, né prima d’ora, neppure indagato per alcun tipo di reato, risulti oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica”.

Un “esilio politico” che impedisce all’ex sindaco di andare a trovare l’anziano padre Roberto, 93 anni, che “in questi giorni sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita visto il notevole aggravamento della propria situazione di salute (affetto da una grave forma di leucemia è stato colpito anche da un infarto) nella propria abitazione di Riace dove il figlio, Domenico, non può recarsi neanche per una breve visita”.

Dalla parte di Mimmo Lucano si è schierato anche Nicola Zingaretti. “Caro Mimmo, ti sono vicino e mi unisco alla mobilitazione del Comitato Undici Giugno per garantirti quello che per me è un diritto umano, fare visita a tuo padre in fin di vita. Siamo con te”, ha scritto infatti il segretario Pd su Twitter.

Fonte: Ansa, Facebook, Twitter.