Mirandola: il sindaco leghista nega patrocinio alla “pastasciutta antifascista”. “Anti” è troppo divisivo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2019 9:34 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 11:25
Mirandola: il sindaco leghista nega patrocinio alla "pastasciutta antifascista". "Anti" è troppo divisivo...

Mirandola: il sindaco leghista nega patrocinio alla “pastasciutta antifascista”. “Anti” è troppo divisivo…

ROMA – Anche quest’anno l’Associazione nazionale partigiani (Anpi) rievoca la “pastasciutta antifascista”, ricordando l’arresto di Benito Mussolini del 25 luglio 1943. L’associazione dei partigiani ha organizzato in tutta Italia eventi per festeggiare il “più bel funerale del fascismo”, quando Casa Cervi, in provincia di Reggio Emilia, offrì a tutto il paese una grande pastasciutta per celebrare la destituzione del Duce. L’evento centrale delle manifestazioni si terrà proprio nella casa, oggi museo, con la partecipazione di Ilaria Cucchi.

A disturbare le rievocazioni il nuovo sindaco leghista di Mirandola, amministrazione strappata alla sinistra dopo 74 anni di gestione “rossa”. Il sindaco Alberto Greco ha infatti deciso di revocare il patrocinio comunale alla “pastasciutta antifascista”. Il motivo? Gli amministratori giustificano il no a causa della parolina “anti”, troppo divisiva. Spiegano dall’associazione partigiani che “proprio l’anti non può essere accettato. Al limite poteva essere chiamata ‘pastasciutta partigiana’, o pastasciutta e basta”.

“Premettendo che tutte le sensibilità hanno ragione d’esistere e devono essere altrettanto rispettate – scrive l’Anpi in un comunicato – a questo punto sorge spontanea la riflessione su quale sia la divisione che andrebbe a creare, nel senso che l’antifascismo è storicamente il collante ideologico che ha unito tutte le diverse forze che si opposero al nazifascismo durante i venti mesi di lotta di Liberazione prima e nella fase costituente poi. Per arrivare, infine, alla Costituzione democratica (e antifascista) sulla quale il Sindaco dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) aver prestato il giuramento. (Fonti Ansa, Anpi)