Molise, si torna a votare: il Tar annulla le elezioni regionali

Pubblicato il 17 Maggio 2012 16:20 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2012 19:56

Michele Iorio (Lapresse)

CAMPOBASSO – Annullate le elezioni regionali del Molise. Il Tar ha accolto il ricorso elettorale del centrosinistra molisano che chiedeva l’annullamento delle elezioni regionali dello scorso ottobre per la presenza di più liste irregolari: il voto dunque dovrà essere ripetuto. L’udienza si è svolta la mattina di giovedì ed è durata un’ora e mezza. Nelle mani dei giudici del tribunale amministrativo regionale, c’erano 81 pagine di indicazioni che puntavano a dichiarare illegittimo il risultato ottenuto da Iorio. Il tribunale ha accolto il ricorso a firma di otto cittadini elettori del centrosinistra che denunciava vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali.

Sette mesi fa, le urne diedero la vittoria, per la terza volta, a Michele Iorio su Paolo di Laura Frattura per uno scarto di appena 948 voti. Secondo l’accusa, circa tremila voti “sospetti” erano andati ai candidati del centrodestra. Secondo il Tar sarebbero stati ben  36.607 i voti raccolti da chi non poteva essere votato. Quindi la vittoria di Michele Iorio sull’avversario di centrosinistra Paolo di Laura Frattura non è legittima.

Queste le liste illegittimamente ammesse alla competizione elettorale, secondo i giudici amministrativi: la lista provinciale “Molise Civile”, 16 candidati di Progetto Molise, 6 dell’Udc, 7 di Grande sud e il consigliere regionale Nico Romagnuolo. E in ultimo, non era legittimato a partecipare, per vizi di forma nella raccolta delle firme, nemmeno il listino del governatore. Ora la parola spetta al Consiglio di Stato, ultimo grado di giudizio per questa vicenda.

PAOLO FORTUNA IN LACRIME Il verdetto del Tar è stato letto dal presidente Zaccardi alle 16 di giovedì in un’aula gremitissima. Il candidato del centro sinistra Paolo Frattura ha accolto in lacrime l’annuncio della ripetizione del voto. Il governatore Michele Iorio non era presente, mentre il suo avvocato Umberto Colalillo ha preannunciato ricorso al Consiglio di Stato, smentendo quanto, invece lo stesso governatore aveva detto in Consiglio regionale. Indignata la replica del candidato di centrosinistra che ha detto: “Mi auguro che Michele Iorio confermi quanto detto in consiglio regionale, cioè che il centrodestra eviterà il ricorso al Consiglio di Stato e si tornerà subito al voto. Le regole ci sono – ha aggiunto Frattura – e devono essere rispettate. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano ora i millantatori e i chiaroveggenti del centrodestra. Per quanto ci riguarda – ha concluso Frattura – siamo pronti e carichi a far chiudere al Molise l’epoca Iorio, contrassegnata da malgoverno e cronache che hanno umiliato il Molise”.

DI PIETRO SODDISFATTO “Le illegalità hanno le gambe corte e prima o poi vengono scoperte”: così il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha accolto la notizia. ”L’avevamo detto dal primo giorno – prosegue di Pietro – in Molise il governatore Iorio aveva vinto con il trucco e oggi i giudici ci hanno dato ragione. Ma questa è solo la beffa. Il danno è molto più grave ed è già stato commesso. Ed è quello di un presidente della Regione che ha governato per troppi anni in modo padronale, nepotistico, familistico e fallimentare. Tanto è vero che e’ stato necessario, da parte del governo, nominare un commissario ad Acta per riparare ai suoi errori”. ”Peccato – conclude Di Pietro – che un governo un po’ cieco e un po’ complice, invece di nominare un commissario terzo che non avesse le mani in pasta sulle irregolarità commesse, abbia nominato lo stesso presidente della Regione. Un po’ come affidare il controllo del pronto soccorso a Dracula”.

LA REPLICA DI IORIO “Sono certo di aver vinto le elezioni in maniera onesta e trasparente”. Così il presidente del Molise, Michele Iorio, ha commentato la sentenza annunciando il ricorso al Consiglio di Stato. ”Le liste a me collegate – ha aggiunto – sono state ammesse dai Tribunali di Campobasso e Isernia e dalla Corte d’Appello. I cittadini si sono quindi espressi liberamente e legittimamente, assegnando, in maggioranza, il compito di governarli a me e al centrodestra”. “Le questioni sollevate dal TAR – ha aggiunto Iorio – mi sembrano aspetti formali di scarso rilievo rispetto al voto popolare e, in ogni caso, ci rivolgeremo al Consiglio di Stato perché venga restituita a questa regione la possibilità di avere un governo stabile per i prossimi anni”. Iorio ha poi replicato al leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che lo aveva accusato di avere truccato le elezioni: ”Non ho mai truccato nulla, come Di Pietro sostiene – ha detto Iorio – I molisani, dopo tanti anni di governo, mi hanno ridato il mandato di proseguire nel mio incarico e, nella malaugurata ipotesi si dovessero ripetere le elezioni, sono certo che il suffragio sarebbe ancora piu’ consistente a favore delle mie ragioni e di tutto il centrodestra”.